Marche

Un weekend di bel tempo c’è neve per sciare Ecco gli impianti aperti

Passata l’ultima irruzione artica, che da giovedì ha portato neve in montagna e Bora sulla costa, il tempo sulle Marche vira verso la stabilità. Dopo le ultime nevicate cadute ancora questa mattina sopra i mille metri e occasionali piovaschi residui, già da oggi, venerdì 28 novembre, la situazione è destinata a migliorare. Nel fine settimana si annuncia bel tempo, grazie a “flussi occidentali – spiega l’ultimo bollettino della Protezione civile – che piloteranno masse d’aria più miti verso la penisola, con condizioni di tempo stabile sulle Marche e temperature in graduale aumento”.

Cielo sereno, rischio gelate

 Domani, sabato 29 novembre, il cielo sulle Marche è annunciato sereno o poco nuvoloso per transito di lievi velature, con assenza si precipitazioni e temperature in calo nelle minime ma in aumento nelle massime. Per domenica 30 il meteo della Protezione civile prevede cielo parzialmente nuvoloso in mattinata, con ulteriore graduale aumento della copertura da ovest nel corso della giornata, ma senza precipitazioni. Saranno possibili gelate nottetempo e al primo mattino nei fondovalle.

L’ideale per sciare, ecco dove

Le previsioni meteo sono ideali per la riapertura degli impianti sciistici, che saranno operativi in diverse stazioni montane degli Appennini marchigiani. A Frontignano di Ussita e Bolognola si replicherà ‘apertura degli impianti sciistici, dopo l’anticipo dello scorso fine settimana. Bolognola conferma l’apertura degli impianti per domani, sabato 29,   e domenica 30 novembre, dopo le abbondanti nevicate. L’anello di sci di fondo a Pintura riaprirà domani. 

Un metro di accumulo

 «Continua a nevicare anche questa mattina e ormai abbiamo superato il metro di accumulo – è l’ultimo aggiornamento comparso questa mattina, venerdì 28, sui profili social di Bolognola Ski (nella foto), che gestisce gli impianti sui Sibillini maceratesi, tra Bolognola e Frontignano -.

Da domani sole. Apertura di tutte le piste tutti i giorni». Saranno operative le sciovie Pintura 1 e 2, la sciovia Castelmanardo fino allo sgancio intermedio, i tappeti Scoiattolo e Madonnina. Aperte anche otto piste, tra cui la Marchigiana, lo Snow Park, l’Intermedia, il Camoscio, il Faggio, la Castelmanardo dall’intermedia, il Campo Scuola e l’area slittini Madonnina. Domenica 30, dalle 14.30, lo ZChalet organizzerà un après-ski party.

Seggiovia Saliere in funzione

 Anche a Frontignano di Ussita si conferma l’apertura per il weekend dopo la nevicata. Da domani, sabato 29,  saranno operativi noleggi e scuola sci. Funzionerà la seggiovia Saliere e il tapis roulant del campo scuola con pista e area slittini, dalle 8.30 alle 16.30.  Domani alle 16.30, è in programma una ciaspolata al tramonto fino al Rifugio Saliere, con cena e rientro in seggiovia.  

Oltre il weekend

La speranza è che il manto nevoso regga anche oltre il fine settimana, Bolognola Ski gestore di Frontignano e Pintura ha già fatto sapere che se ci saranno le condizioni idonee, le stazioni sciistiche resteranno aperte anche nei giorni successivi al weekend. Restano invece chiuse le stazioni di Monte Prata a Castelsantangelo sul Nera, ferma per lavori, e di Sassotetto di Sarnano, che dovrebbe aprire in vista del ponte dell’Immacolata. A Sassotetto regolarmente aperte baite e rifugi.

Ciaspolata sul monte Nerone

I dettagli dell’apertura degli impianti del Monte Nerone, dove si sta ancora lavorando alla preparazione delle piste, verranno comunicati  in giornata sui canali sociali, ma per sabato 29 e domenica 30 è molto probabile l’apertura delle piste 1 e 2 e l’area bob. Sarà aperto il Rifugio Corsini e domani, sabato  è in programma una ciaspolata. Si raggiungeranno le 3 cime della montagna, Pantano, Montagnola e la vetta principale a quota 1.526 metri(info 339.3734504). 

 

L’altalena gigante sul Catria

Sul Catria sabato e domenica le piste saranno aperte. Aperti  anche cabinovia, Baita del Catria 1400, Kinder e campo scuola per la gioia dei più piccoli e la seggiovia Cotaline con le seguenti piste: Direttissima, Panoramica, Cotaline e Faggio. E grande novità, ci si potrà divertire con l’altalena gigante, una delle attrazioni del Fun Village. Non mancheranno le ciaspolate (info: 334.1949991). La biglietteria della cabinovia sarà in funzione dalle 8.30 alle 15; ultima discesa alle 16. Si sale in quota solamente in cabinovia, le strade sono chiuse.

 Il soccorso alpino: massima prudenza

Si annuncia un weekend di piste affollate da sciatori, ciaspolate e baite prese d’assalto, ma in montagna serve molta attenzione, in particolare dopo abbondanti nevicate fuori stagione. Lo ricorda il Soccorso Alpino e Speleologico Marche, che in un messaggio sui suoi canali social richiama alla massima prudenza escursionisti, alpinisti, scialpinisti e tutti i frequentatori della montagna. “Nelle ultime ore – si legge -, nonostante il periodo ancora autunnale, sulle montagne marchigiane è caduta una quantità significativa di neve, soprattutto alle quote medio–alte. In diverse zone si sono già formati accumuli oltre il metro , con condizioni tipicamente invernali che possono trarre in inganno chi è abituato ai terreni asciutti delle scorse settimane”.

 Consultare il bollettino valanghe

 Per questo il Soccorso Alpino e Speleologico Marche invita tutti gli appassionati a vivere la montagna in modo consapevole e responsabile, con una preparazione adeguata, l’attrezzatura giusta (scarponi invernali, ramponi, kit Artva–pala–sonda) e si raccomanda di consultare sempre il bollettino valanghe e le previsioni meteo.

Evitare conche e canaloni

L’ultimo bollettino diffuso dalla Protezione Civile regionale segnala per sabato 29 novembre un grado di pericolo giallo (moderato) solo nel comprensorio sud dei Sibillini e monti della Laga. “La principale fonte di pericolo è costituita da valanghe asciutte di neve a debole coesione – si legge -. Al di sopra dei 1400 m circa la probabilità di distacco è maggiore”. Nel corso della giornata, soprattutto sui pendii ripidi e nelle conche e nei canaloni sono possibili valanghe spontanee di piccole e, a livello isolato, di medie dimensioni. Il vento ha causato il trasporto della neve fresca. Questi ultimi si sono formati specialmente nelle zone riparate dal vento. “Qui, i punti pericolosi sono leggermente più frequenti – e il pericolo leggermente superiore”.




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