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Un po’ nave, un po’ aereo: come funziona il nuovo “mostro cinese” WaveFly 5X

La Cina vuole cambiare le regole della mobilità sull’acqua. Il nuovo mezzo che sta sviluppando il Dragone si chiama WaveFly 5X ed è stato realizzato dall’azienda Navee, che lo presenta in giro come il primo velivolo ad effetto suolo destinato al mercato consumer. A metà strada tra una nave e un aereo, il veicolo è progettato per muoversi sopra laghi, bacini e specchi d’acqua tranquilli senza bisogno di piste di decollo. La sua particolarità? Quella di sfruttare una tecnologia conosciuta da decenni ma finora rimasta confinata soprattutto all’ambito militare e sperimentale. Ecco che cosa sappiamo.

Come funziona il nuovo veicolo cinese WavFly 5X

Secondo quanto riportato dal South China Morning Post, il WaveFly 5X ha completato il suo primo volo sul lago Taihu, nella provincia cinese dello Jiangsu. Il veicolo utilizza il cosiddetto effetto suolo, un fenomeno aerodinamico che si genera quando un’ala vola molto vicino a una superficie.

In questa condizione si crea un cuscino d’aria compressa tra il mezzo e l’acqua che riduce la resistenza e migliora l’efficienza energetica. Grazie a questo principio il WaveFly 5X riesce a “volare” mantenendosi tra i 30 e i 50 centimetri sopra la superficie, raggiungendo velocità fino a 85 chilometri orari. Può trasportare due persone per un carico massimo di 140 chilogrammi e offre un’autonomia dichiarata di circa 80 chilometri.

L’alimentazione è affidata a batterie sostituibili rapidamente, mentre la struttura è realizzata in fibra di carbonio di grado aerospaziale. Secondo l’azienda, il mezzo è stato concepito per essere utilizzato più come un’imbarcazione che come un aeromobile, evitando così la necessità di una licenza da pilota o di una formazione specialistica.

Il ritorno degli ekranoplani?

L’arrivo del WaveFly 5X richiama inevitabilmente alla memoria gli ekranoplani sovietici della Guerra Fredda, giganteschi mezzi ad effetto suolo che negli anni Sessanta e Settanta alimentarono l’interesse delle forze armate per questa tecnologia.

Per la cronaca, il più celebre fu il cosiddetto “Mostro del Mar Caspio“, un bestione lungo oltre 90 metri e considerato all’epoca uno dei velivoli più grandi mai costruiti. Oggi, però, materiali più leggeri, sistemi di navigazione avanzati e propulsioni elettriche stanno rendendo nuovamente appetibile questo concetto, soprattutto per applicazioni civili.

La Cina non è l’unico Paese a investire nel settore: negli Stati Uniti il Dipartimento della Difesa sta sviluppando il programma Liberty Lifter, mentre l’azienda Regent sta testando il proprio Viceroy destinato al trasporto regionale.

Con un prezzo di listino di circa 100 mila dollari, il WaveFly 5X punta invece a creare una nuova categoria di mezzi ricreativi e turistici, trasformando una tecnologia nata per scopi strategici in un prodotto accessibile al grande pubblico.


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