Un microchip per rilevare gas pericolosi, il Poliba protagonista della ricerca internazionale
Piccolo quanto un microchip, ma capace di rilevare gas e sostanze pericolose come un laboratorio: è il nuovo sensore miniaturizzato sviluppato da una ricerca internazionale che coinvolge i professori del Dipartimento di Fisica dell’Università e del Politecnico di Bari, insieme alla Shanxi University e alla Jinan University in Cina. Lo studio è stato pubblicato su Nature Communications. Il sensore è basato su un materiale speciale, il niobato di litio, che permette di rilevare più sostanze allo stesso tempo con grande precisione. Le possibili applicazioni sono tante: dalla sicurezza di impianti industriali e infrastrutture strategiche, al monitoraggio ambientale, fino alla diagnosi precoce di malattie. Secondo i ricercatori Vincenzo Spagnolo, Pietro Patimisco e Angelo Sampaolo, questo approccio rappresenta un passo decisivo verso sistemi di monitoraggio distribuiti e affidabili, fondamentali per la sicurezza e la transizione energetica.




