studenti in piazza con Libera

Nella mattinata di oggi, 25 marzo, alcune scuole di Vasto hanno partecipato alla manifestazione promossa dall’associazione Libera Chieti “Attilio Romanò”, che si è svolta nel centro cittadino nell’ambito della Giornata dell’impegno e della memoria in ricordo delle vittime delle mafie, celebrata a livello nazionale lo scorso 21 marzo a Torino.
A prendere parte all’iniziativa sono state alcune classi dei plessi “Ritucci Chinni” e “Peluzzo” della Nuova Direzione Didattica, della scuola secondaria di primo grado “R. Paolucci” dell’Istituto Comprensivo n. 1 “Spataro-Paolucci” e dell’Istituto di istruzione superiore “Palizzi-Mattei”. Ad accompagnare gli studenti, insieme ai docenti, anche l’assessora alle Politiche giovanili e all’Istruzione del Comune di Vasto Paola Cianci e la dirigente scolastica Concetta Delle Donne.
Il momento conclusivo del corteo si è svolto in Piazza San Giustino, dove le scuole hanno avuto uno spazio di intervento e riflessione. Tra le testimonianze più toccanti quella della maestra Maria Paola Arcasi, della scuola dell’infanzia San Michele di Vasto, sopravvissuta alla strage del Rapido 904 del 1984. Arcasi ha raccontato la drammatica esperienza vissuta quando aveva soltanto dieci anni, portando ai ragazzi un messaggio diretto sul valore della memoria e dell’impegno civile.
«È una grande emozione – hanno dichiarato il sindaco di Vasto Francesco Menna e l’assessora Paola Cianci – vedere la piazza piena di giovani che, grazie alla collaborazione tra l’associazione Libera e gli insegnanti, hanno l’opportunità di vivere esperienze come quella di oggi, ricche di forza e di speranza. Sono momenti necessari per comprendere il vero significato della parola mafia e contrastare ogni forma di illegalità attraverso un agire collettivo che mette sempre il “noi” davanti a tutto».
Gli amministratori vastesi hanno sottolineato come la memoria delle vittime innocenti non possa limitarsi a una semplice commemorazione, ma debba tradursi in consapevolezza, responsabilità e azione concreta, anche grazie alla condivisione di testimonianze dirette come quella portata dalla maestra Arcasi. «Le mafie prosperano dove trovano indifferenza e silenzio – ha aggiunto Cianci – e il nostro compito è promuovere una cultura della partecipazione per far sentire la voce convinta e unanime di una società libera da ogni forma di criminalità organizzata. Oggi quella degli studenti e delle studentesse ha riempito di speranza Piazza San Giustino».
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