un locale chiuso per 5 giorni
Un setaccio senza sconti nei vicoli della movida capitolina per porre un argine al Far West dei dehors selvaggi e al degrado notturno.
Gli agenti del I Gruppo Centro Storico della Polizia Locale di Roma Capitale hanno calato un’offensiva capillare nel rione Trastevere, ispezionando oltre 50 attività commerciali tra ristoranti, pub, cocktail bar e laboratori di gastronomia di vicinato.
L’operazione mirava a tutelare la vivibilità dei residenti e la fruibilità degli spazi pubblici.
Tavoli selvaggi e pedane abusive: 200 metri quadri di invasione
Il bilancio delle verifiche urbanistiche e amministrative ha mostrato contorni preoccupanti:
Invasione delle carreggiate: In decine di casi, tavoli, sedie e pedane in legno venivano piazzati ben oltre gli perimetri autorizzati, spingendosi persino sul lato opposto della carreggiata e bloccando il passaggio di pedoni e mezzi di soccorso.
Complessivamente sono stati sequestrati e contestati circa 200 metri quadrati di occupazione abusiva di suolo pubblico.
Musica sparata e degrado visivo: Numerose le contestazioni per disturbo alla quiete pubblica causato da impianto acustico con musica ad alto volume oltre i limiti orari. Segnalate anche insegne luminose abusive, fari improvvisati e suppellettili ingombranti montate sulle facciate storiche dei palazzi.
Cucine sporche, verbali da 45mila euro e un locale sigillato
Il capitolo delle verifiche sanitarie e annonarie ha fatto emergere ulteriori irregolarità:
Stoppato il cibo a rischio: Nelle cucine di diverse attività gli agenti hanno riscontrato sporcizia diffusa, scarsa igiene delle superfici da lavoro e cattiva conservazione delle materie prime, facendo scattare segnalazioni immediate alla ASL competente.
Maniere forti: Il bilancio finanziario parla di oltre 45.000 euro di sanzioni amministrative contestate. Per un locale è scattata la misura drastica della chiusura forzata per 5 giorni a causa dell’occupazione totalitaria e abusiva del suolo pubblico.
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