un bomber abituato alle partenze lente
Tre partite di campionato, zero gol. L’inizio di stagione di Guido Gomez non è stato all’altezza delle aspettative. Soprattutto considerando il famoso almanacco: 57 reti negli ultimi 4 anni in serie C. Numeri da bomber di categoria che hanno spinto il Bari a investire circa 500mila euro per strapparlo al Crotone. Nessun caso, ovvio. Siamo ancora all’inizio e il centravanti di origini campane ha tutto il tempo per dimostrare il suo valore. “E’ un attaccante da area di rigore, dobbiamo essere più bravi noi ad aiutarlo mettendo più cross e palle pulite”, le parole dell’allenatore Massimo Rastelli. Un modo anche per alleggerire le pressioni sul calciatore. Ma lo stesso Gomez deve alzare il livello delle sue prestazioni. Al momento fatica a far salire la squadra, a proteggere palla, a connettersi con i suoi compagni liberandosi al tiro con cattiveria. Solo questione di tempo? Il campo dirà. C’è però una statistica che fa ben sperare. Nelle ultime prolifiche quattro stagioni, Gomez ha trovato la via della rete quasi sempre in ritardo. L’anomalia lo scorso anno, due gol nelle prime tre giornate. Due anni fa, il primo squillo arrivò alla quinta (non convocato alla seconda, in panchina la terza). Tre anni fa, come quest’anno, zero reti nelle prime tre partite (ma un minutaggio ridotto). Nel 2022-2023 furono invece quattro le gare senza segnare. Un bomber abituato alle partenze lente. Sarà così anche con il Bari?




