Molise

‘Costruiamo Paesaggio’, a Casacalenda la quinta edizione tra arte, architettura e cibo – isNews

Dal 14 al 17 settembre il festival del MAACK, quest’anno dedicato al tema ‘Cibus è paesaggio’, con anteprima a Roma e un laboratorio in autunno


CASACALENDA. Casacalenda torna a trasformarsi in un cantiere culturale a cielo aperto con la quinta edizione di ‘Costruiamo Paesaggio’, il festival curato da Massimo Palumbo e promosso dall’Associazione Culturale Kalenarte_MAACK, in collaborazione con il Comune e con numerose istituzioni accademiche e professionali. La manifestazione, ospitata tra i luoghi del MAACK, il Museo all’Aperto d’Arte Contemporanea Kalenarte, e la Galleria d’Arte Contemporanea ‘Franco Libertucci’, si conferma uno spazio di confronto tra arte, architettura e paesaggio.

Nata per riflettere sulle trasformazioni dei paesaggi umani, sull’identità dei territori e sul rapporto sostenibile tra insediamenti e risorse naturali, l’edizione 2026 si sviluppa attraverso un programma articolato in tre fasi: l’anteprima a Roma del 10 settembre, il festival vero e proprio a Casacalenda dal 14 al 17 settembre e, in autunno, le giornate di workshop a Casacalenda e Termoli dal 17 al 20 ottobre. Il filo conduttore di quest’anno, ‘Cibus è paesaggio e identità’, mette in luce il legame tra cibo, cultura, identità e conformazione del territorio.

L’anteprima romana, in programma al Teatro Basilica, aprirà ufficialmente i lavori alla presenza del curatore, con un approfondimento dello storico della gastronomia Alessandro Castro e una serie di interventi artistici. A Casacalenda, dal 14 al 17 settembre, il tema del cibo intreccerà arte, letteratura, antropologia e salute pubblica. In programma l’inaugurazione della mostra ‘PANI’ di Angela Ferrara e la presentazione della nuova opera di Cesare Pergola per il MAACK, insieme a incontri dedicati al Molise come paesaggio narrativo, attraverso le opere di Giose Rimanelli, Francesco Jovine e Pietro Corsi e i concetti di restanza e ritornanza.

Il programma prevede inoltre tavole rotonde al Convento di Sant’Onofrio sul rapporto tra arte, architettura e sacro, un panel sul legame tra qualità dei luoghi, arte e benessere psichico e un confronto finale tra istituzioni, associazioni ed esperti sulle strategie per contrastare lo spopolamento e riabitare le aree interne. Nella giornata del 17 settembre, nella Piazzetta degli Scacchi, sarà assegnato il Premio MAACK 2026.

La seconda fase, dal 17 al 20 ottobre, vedrà protagonista il ‘Laboratorio del Paesaggio Umano’, ideato e coordinato da Lucia Krasovec-Lucas, Luciano De Bonis e Massimo Palumbo. Rivolto a studenti, dottorandi e professionisti, con il riconoscimento di crediti formativi, il laboratorio proporrà un’esperienza intensiva per mappare la memoria immateriale delle aree interne attraverso interviste alla popolazione e ricognizioni territoriali, dando vita a una ‘Biblioteca Vivente’. Tra i momenti principali, lo svelamento delle targhe ufficiali il 18 ottobre, alla presenza del presidente nazionale degli Architetti Alessandro Panci, la prima assegnazione del Premio Giovanni Tozzi 2026 e la restituzione pubblica degli esiti, il 20 ottobre, presso la sede di Termoli dell’Università degli Studi del Molise.


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