I 300 milioni all’automotive: per la Calabria grande opportunità, ma servono progetti e strategia industriale
“I 300 milioni di euro destinati ad accompagnare la filiera italiana dell’automotive nella transizione industriale rappresentano un’occasione importante anche per la Calabria. Il fatto che una quota significativa delle risorse sia riservata al Mezzogiorno e che gli incentivi possano coprire fino al 75% delle spese ammissibili offre uno strumento concreto per sostenere investimenti, innovazione, ricerca, formazione e riconversione produttiva”. Così Antonio Laurendi, che rappresenta la Uilm calabrese, all’indomani della notizia dei fondi messi a disposizione dal Mimit attraverso un decreto firmato dal ministro Adolfo Urso.
[embed_vertical id=”2262332″]“Per la nostra regione, però, non basta avere a disposizione le risorse: bisogna essere capaci – dice Laurendi – di trasformarle rapidamente in investimenti produttivi, occupazione stabile e nuove competenze. La transizione dell’automotive sta ridisegnando profondamente produzioni, tecnologie e catene di fornitura e la Calabria non può permettersi di restare ai margini di questo processo”.
Particolarmente importante è l’attenzione riservata alle piccole e medie imprese e alle micro e piccole imprese, che costituiscono una parte essenziale del tessuto produttivo calabrese. Per il sindacalista: “è necessario costruire una vera filiera regionale, mettendo in rete imprese, lavoratori, sistema della formazione, università e istituzioni, affinché gli incentivi non si traducano in interventi isolati, ma producano un effetto strutturale sull’economia del territorio”.
“Come Uilm calabrese – prosegue Laurendi – riteniamo indispensabile aprire un confronto con la Regione Calabria e con il sistema imprenditoriale per individuare i settori e i progetti che possono essere candidati alle misure disponibili. La sfida è utilizzare questa fase per attrarre nuovi investimenti e accompagnare le imprese già presenti verso produzioni a maggiore valore aggiunto, sostenibili e tecnologicamente avanzate”.
“La Calabria – conclude Laurendi – ha bisogno di una politica industriale che guardi al futuro e non si limiti a gestire le emergenze. I 300 milioni rappresentano una possibilità concreta: ora occorre avere una visione, capacità progettuale e soprattutto mettere al centro il lavoro. La transizione industriale deve significare crescita e occupazione, non perdita di posti di lavoro. La Uilm è pronta a fare la propria parte affinché questa opportunità venga colta fino in fondo”.
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