Economia

Umbria, il cuore verde d’Italia si racconta come luogo da vivere


L’Umbria si racconta non più solo come destinazione da visitare, ma come territorio da attraversare con lentezza, da scoprire nei suoi paesaggi meno scontati e, sempre più, anche da scegliere come luogo in cui vivere. È questa la direzione emersa a Milano durante la presentazione del nuovo piano di comunicazione della Regione, alla presenza della presidente regionale Stefania Proietti, dell’assessore al Turismo Simona Meloni e di Federico Sistico per la Camera di Commercio dell’Umbria.

Il nuovo racconto punta su qualità della vita, arte e cultura, cicloturismo e aree verdi. Una strategia che vuole superare l’immagine da cartolina e restituire all’Umbria una personalità più autentica, capace di parlare non solo ai turisti, ma anche a chi cerca un diverso equilibrio tra lavoro, tempo libero e benessere. L’obiettivo dichiarato è valorizzare un territorio vivo, dove il viaggio non si esaurisce nella visita, ma diventa esperienza di vita.

In questo senso il turismo lento diventa uno degli elementi centrali della proposta. L’assessore Meloni ha richiamato il valore della lentezza come possibilità di rigenerare corpo e mente: camminare o pedalare nei luoghi nascosti dell’Umbria significa entrare in contatto con borghi, comunità, paesaggi e patrimoni diffusi. La ricorrenza degli 800 anni dalla morte di San Francesco rafforza ulteriormente questa traiettoria, intrecciando spiritualità, cultura e cammini.

La Regione sta lavorando anche sul potenziamento della rete ciclopedonale, con un’attenzione crescente al cicloturismo, alla mountain bike e alle e-bike. La bicicletta diventa così una chiave di accesso democratica e sostenibile al territorio, soprattutto in una regione che per morfologia, distanze e densità paesaggistica si presta a essere esplorata senza fretta. Tra gli esempi più concreti c’è il Trasimeno, con la sua ciclovia e un sistema museale integrato accessibile anche attraverso un biglietto unico.

Il piano coinvolge inoltre le cinque aree interne dell’Umbria, che comprendono 59 comuni, confermando la volontà di distribuire i flussi e far emergere un’offerta meno concentrata sui poli più noti. Una visione che guarda anche a nomadi digitali e lavoratori in smart working, con l’idea di promuovere residenzialità, servizi di base e qualità della vita.

A sostenere questo cambio di passo ci saranno anche nuovi strumenti digitali, a partire da Umbria Tourism e dal portale dedicato a cammini e bike, insieme a storytelling e spot pensati per uscire dagli stereotipi e dare al territorio una voce più riconoscibile. Non a caso, il lavoro di comunicazione punta a unire turismo sportivo, enogastronomico, cinematografico e didattico.

Il calendario degli eventi completa il quadro. Tra gli appuntamenti dei prossimi mesi figurano le iniziative legate agli 800 anni di San Francesco, le mostre dedicate al santo tra Perugia e Assisi, i grandi festival estivi come Festival dei Due Mondi, Umbria Jazz, Umbria che Spacca, Suoni Controvento, Moon in June e Todi Festival. Il 22 maggio, a Perugia, si terrà inoltre un approfondimento su mobilità sostenibile e cicloturismo nell’ambito di “Bici in Comune”, promosso da Sport e Salute con il supporto della Camera di Commercio dell’Umbria.

Spazio anche al gusto: dal 7 al 9 giugno la regione sarà protagonista a Identità Golose. Perché, come emerso durante la presentazione, non c’è miglior ambasciatore di un grande cuoco per raccontare un territorio e i suoi prodotti. In fondo, il “cuore verde” d’Italia vuole proprio questo: farsi conoscere non come luogo da consumare, ma come esperienza da abitare.


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