Ultimo saluto al pescatore trovato senza vita in riva al mare. Narbolia e Cabras uniti nel dolore
Oristano
La Procura di Oristano ha restituito la salma ai familiari
La Procura della Repubblica Oristano ha disposto il nulla osta e reso alla famiglia la salma di Luigi Camedda, pescatore di 66 anni trovato senza vita ieri nel tratto di litorale compreso tra lo stagno di Mistras e Mare Morto, dopo ore di ricerche.
L’uomo ha perso la vita a causa di un malore mentre era impegnato in una battuta di pesca.
Originario di Cabras, Camedda aveva lavorato per molti anni come pescatore e successivamente come agricoltore.
Da oltre trent’anni viveva a Narbolia, dove aveva costruito la sua famiglia insieme alla moglie Graziella.
“Era un uomo sempre disponibile, di grande umanità e benvoluto da tutti”, ricorda il sindaco di Narbolia, Gian Giuseppe Vargiu. “La notizia della sua scomparsa ha profondamente colpito non solo la nostra comunità, ma anche quella di Cabras, paese d’origine di Luigi Camedda, con il quale aveva mantenuto un forte legame nonostante si fosse trasferito nel nostro paese oltre trent’anni fa”.
Molto conosciuti a Narbolia anche i figli: Francesco, responsabile della Croce Rossa locale, e Vanessa, impegnata nel mondo della cooperazione.
I funerali di Luigi Camedda saranno celebrati domani, martedì 28 luglio, alle 19, nella chiesa parrocchiale di Santa Reparata, a Narbolia.
Lunedì, 27 luglio 2026
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