Ue, ‘no a ulteriori concessioni commerciali per l’olio tunisino’ – Istituzioni
La Commissione europea non
prevede “ulteriori concessioni commerciali per i prodotti
agricoli originari della Tunisia, incluso l’olio d’oliva”
nonostante la richiesta dalle autorità tunisine di rivedere il
protocollo sull’agricoltura dell’accordo di associazione. Lo si
legge in una lettera del commissario Ue all’Agricoltura,
Christophe Hansen, al presidente di Coldiretti, Ettore Prandini,
e all’amministratore delegato di Filiera Italia, Luigi
Scordamaglia, che nelle scorse settimane avevano sollevato
preoccupazione sull’eventuale raddoppio delle importazioni di
olio tunisino a dazio zero.
Hansen conferma che l’esecutivo Ue ha ricevuto a fine gennaio
una comunicazione ufficiale dalle autorità tunisine in cui si
chiedeva una revisione del protocollo sull’agricoltura
dell’accordo di associazione ma chiude all’idea di ulteriori
concessioni commerciali. “Gli alimenti importati da paesi terzi,
compreso l’olio d’oliva, devono soddisfare gli stessi rigorosi
standard dei prodotti dell’Ue”, ricorda Hansen nella lettera,
visionata dall’ANSA. “La Commissione si è impegnata a rafforzare
l’allineamento delle norme di produzione applicate ai prodotti
importati e a potenziare i controlli sulle importazioni”,
evidenzia ancora il commissario, ricordando che di recente
Bruxelles ha istituito una task force per garantire che le
importazioni soddisfino le norme dell’Ue, in particolare in
materia di sicurezza degli alimenti e dei mangimi, residui di
pesticidi.
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