Tuttofood guarda al Medio Oriente

Si è tenuta lunedì 26 gennaio a Dubai la presentazione dell’edizione di Tuttofood, che andrà in scena dall’11 al 14 aprile nel quartiere fieristico di Rho-Fiera Milano. L’evento, organizzato da Fiere di Parma in collaborazione con il Consorzio del Parmigiano Reggiano e Ice – Agenzia, ha fatto registrare la presenza di circa 300 ospiti tra produttori della filiera agrifood, buyer, istituzioni e stampa in rappresentanza dei Paesi dell’area Mena (Medio Oriente e Nord Africa) e, in particolare, del Gcc (Consiglio di cooperazione del Golfo. “Tuttofood si conferma per gli operatori mondiali una delle piattaforme più strategiche per il settore agroalimentare e delle bevande a livello globale – ha affermato Antonio Cellie, ceo Fiere di Parma – Un hub internazionale di riferimento per produttori, distributori e buyer del comparto, in grado di offrire opportunità di networking con professionisti da decine di Paesi, puntando a far convergere operatori da tutto il mondo a Milano”.
Il road show negli Emirati Arabi va incontro al crescente interesse per l’agroalimentare italiano nei Paesi mediorientali: a Milano saranno infatti in forte crescita gli espositori provenienti da Egitto ed Arabia Saudita. “Per aziende Mena-Gcc partecipare a Tuttofood significa esporsi direttamente al mercato europeo e a buyer internazionali in cerca di prodotti riconoscibili, affidabili e ad alto valore aggiunto – ha aggiunto Cellie – Esigenza resa sempre più stringente dai profondi cambiamenti culturali che stanno interessando l’area sotto il profilo dei consumi e della conseguente domanda alimentare, impattando necessariamente sull’intera filiera produttiva, distributiva e del fuoricasa”.
L’orientamento dei consumatori e degli operatori dell’area Mena e del Golfo, infatti, come emerge dalle più recenti analisi sui trend agroalimentari del Golfo Persico, evidenziano un’evoluzione delle abitudini di consumo verso modelli più attenti alla qualità, alla trasparenza e all’origine dei prodotti. Esemplificativo il progetto “Made in Saudi”, cuore del programma governativo “Saudi Vision 2030”, che incentiva la localizzazione della produzione per ridurre la dipendenza dalle importazioni, introduce regolamenti rigorosi da parte della Saudi food and drug authority (Sfda), come l’obbligo di indicare le calorie nei menu e il divieto di grassi trans, che stanno forzando una riformulazione di massa dei prodotti industriali. Il settore food&beverage è inoltre visto come un pilastro essenziale per sostenere l’obiettivo di attrarre 150 milioni di visitatori annuali entro il 2030, rendendo l’infrastruttura alimentare di classe mondiale una priorità.
“Progetti che trovano in Tuttofood un’occasione perfetta di potenziamento oltre che di confronto con la cultura alimentare italiana vista come modello – conclude il numero uno di Fiere di Parma – In tale quadro, Tuttofood si propone come snodo strategico per consolidare relazioni commerciali, intercettare nuovi buyer e accompagnare anche le aziende italiane in percorsi di sviluppo su mercati ad alto potenziale caratterizzati da una forte crescita dei consumi food & beverage e da una crescente apertura verso l’offerta internazionale di fascia medio-alta”.
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