Turismo: Riccione supera quota 413 mila presenze nel primo quadrimestre: cresce il mercato estero

Il comparto turistico di Riccione apre il 2026 confermando la propria solidità strutturale nei mesi invernali e un’adeguata capacità di tenuta nel periodo primaverile. Secondo i dati provvisori elaborati per il primo quadrimestre dell’anno, nel periodo compreso tra gennaio e aprile la Perla Verde ha raggiunto complessivamente la quota di 413.387 presenze negli esercizi ricettivi del territorio, facendo registrare un provvisorio incremento del +2,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Ad oggi, il dato provvisorio e in continua evoluzione degli arrivi nel periodo oggetto di analisi si attesta a 169.504 unità (-0,38%). Nello specifico, i pernottamenti dei turisti stranieri sono saliti a 77.991 presenze (+8,1%), e gli arrivi da oltre confine hanno mostrato una crescita attestandosi a 19.673 unità (+5,6%).
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L’analisi estesa sui primi quattro mesi dell’anno evidenzia l’efficacia delle strategie di destagionalizzazione e la reattività della città anche al di fuori della tradizionale stagione balneare. La stagione invernale ha mostrato una progressione costante, con i mesi di gennaio e febbraio che hanno registrato una crescita delle presenze complessive pari rispettivamente al +6,25% (buono il traino degli eventi di Capodanno) e al +8,40%, trainate in particolar modo dal turismo legato ai meeting aziendali e alle prime manifestazioni sportive indoor di rilievo nazionale. Il mese di marzo ha poi confermato questa tendenza positiva con un incremento del +6,81% nei pernottamenti totali, beneficiando del Palazzo dei Congressi e della forte attrattività degli appuntamenti agonistici ospitati presso lo Stadio del Nuoto. Il mese di aprile, che ha chiuso a quota 181.662 presenze totali (-3,24% a fronte di un +0,95% di arrivi) ha risentito in maniera diretta del posizionamento del calendario rispetto alle festività pasquali e ai ponti di primavera. La vicinanza della Pasqua alla fine di marzo ha compresso la componente di prossimità del mercato italiano, ma in questo contesto si è innestata la costanza del comparto internazionale, capace di segnare un +4,1% sia negli arrivi che nei pernottamenti esteri, mitigando l’andamento del mese.
La sindaca Daniela Angelini sottolinea come i dati di questo primo quadrimestre delineino “una fotografia fedele ed estremamente interessante del turismo cittadino, evidenziando che superare le 413mila presenze prima dell’inizio ufficiale dell’estate sia un indicatore di salute importante per il sistema economico locale. La crescita dell’8,1% dei pernottamenti stranieri e l’aumento della permanenza media indicano che chi sceglie Riccione decide di trattenersi più a lungo, valorizzando l’offerta complessiva della città. Le fluttuazioni del mercato italiano legate al calendario confermano, secondo la prima cittadina, che la strada tracciata dal Piano Strategico – orientata a diversificare i mercati e a potenziare l’internazionalizzazione attraverso la cultura, lo sport e il business – rappresentano la risposta corretta per garantire stabilità agli operatori durante tutto l’arco dell’anno”.
“I dati dei primi quattro mesi dell’anno restituiscono segnali incoraggianti e confermano l’efficacia del lavoro svolto in maniera sinergica tra pubblico e privato e tra comparto turistico, sportivo e congressuale – prosegue l’assessore al Turismo ed eventi Mattia Guidi – . La crescita delle presenze, l’aumento della permanenza media e il rafforzamento del mercato internazionale sono indicatori che testimoniano la capacità di Riccione di attrarre visitatori anche al di fuori della tradizionale stagione balneare. Allo stesso tempo è importante leggere questi numeri nel giusto contesto: i primi mesi dell’anno rappresentano una fase strategica per la destinazione, ma in termini assoluti incidono ancora in misura inferiore rispetto ai mesi estivi, che continuano a costituire il cuore del business turistico riccionese. Proprio per questo i risultati registrati assumono un valore ancora più significativo, perché dimostrano come il lavoro su sport, congressi, eventi e promozione stia contribuendo ad ampliare progressivamente i periodi di attrattività della città e a costruire un modello turistico sempre più solido e distribuito lungo tutto l’arco dell’anno.I dati Istat sono una piccola parte di una quadro più ampio di analisi che stiamo portando avanti insieme a Federalberghi al comparto del settore turistico nell’essere sempre più efficaci nelle strategie promozionali”.
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