Turismo, calano gli arrivi ma i visitatori restano più a lungo
MILANO – Meno turisti, ma permanenze più lungo. E’ la fotografia che arriva dai nuovo dati Istat sul turismo. Nel secondo trimestre del 2026 i flussi turistici, rispetto allo stesso trimestre del 2025, hanno registrato una lieve diminuzione degli arrivi (-0,8%), a fronte di un aumento delle presenze pari al 3,9%. Un dato apparentemente in controtendenza visto che i primi fotografano il numero di viaggiatori, le seconde il numero di notti di permanenza.


Nel periodo considerato il complesso degli esercizi ricettivi ha registrato poco meno di 47 milioni di arrivi e quasi 148 milioni di presenze turistiche. Secondo l’Istat, inoltre, la componente straniera si attesta al 61,6% delle presenze complessive, rappresentando la quota maggioritaria dei flussi turistici. Rispetto al 2025, le presenze dei turisti stranieri nel secondo trimestre sono aumentate del 4,6%, mentre l’incremento della clientela italiana è stato più contenuto (+2,7%).
Inoltre, rispetto al 2025, le variazioni più consistenti delle presenze sono state registrate a maggio: rispettivamente +6,4% per i turisti italiani e +10,1% per quelli stranieri (+8,8% il totale). Il settore alberghiero ha registrato 27,6 milioni di arrivi e 77,6 milioni di presenze. Il settore extra-alberghiero – considerando anche gli alloggi in case e appartamenti dati in affitto per periodi brevi per finalità turistiche e gestiti sia in forma imprenditoriale e sia in forma non imprenditoriale – ha contribuito con oltre 19,3 milioni di arrivi e circa 70,3 milioni di presenze.
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