Emilia Romagna

Truffa del finto Carabiniere: dopo il furto dei gioielli torna per la cassaforte, ma viene arrestato


RavennaToday


Redazione
06 agosto 2026 16:29





Una truffa in due tempi ai danni di un’anziano porta all’arresto di un uomo e al recupero di tutto il maltolto. Ieri mattina, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Faenza, hanno arrestato in flagranza di reato un 40enne italiano, ritenuto essere il responsabile di truffa aggravata e tentata truffa aggravata ai danni di un anziano del posto. 

Secondo quanto ricostruito, l’uomo si sarebbe presentato presso l’abitazione della vittima spacciandosi per un Carabiniere e, dopo aver carpito la sua fiducia, si sarebbe fatto consegnare diversi monili e oggetti preziosi in oro. Non contento del bottino, il finto militare avrebbe preteso anche la consegna dei beni custoditi all’interno della cassaforte di casa. Impossibilitato ad aprirla al momento poiché non trovava le chiavi, l’anziano è stato momentaneamente lasciato solo dal truffatore, il quale si è allontanato con il primo bottino promettendo di ritornare a breve per prendere gli altri oggetti di valore. 

La vittima ha quindi contattato il figlio per farsi aiutare a cercare le chiavi ed aprire la cassaforte. Compresa immediatamente la situazione e capito che il padre era stato raggirato, il figlio della vittima ha immediatamente contattato il numero di emergenza 112. I militari dell’Arma sono intervenuti tempestivamente organizzando un accurato servizio operativo. Alcuni militari in abiti civili si sono appostati all’interno dell’abitazione, mentre una pattuglia in divisa si è posizionata all’esterno. All’arrivo del 40enne, ripresentatosi puntualmente alla porta per riscuotere il contenuto della cassaforte, i Carabinieri sono usciti allo scoperto bloccandolo definitivamente.

L’uomo è stato così arrestato per truffa aggravata consumata in relazione alla prima parte di preziosi, e per tentata truffa aggravata per la seconda incursione sventata dal tempestivo blitz dei militari. L’intera refurtiva asportata nella prima fase è stata recuperata e restituita all’anziano. All’arrestato, giudicato con rito direttissimo, è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere. Il procedimento è stato rinviato a settembre per la definizione.

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