Emilia Romagna

trovati nel frigorifero 350 grammi di hashish


Un 23enne è stato arrestato venerdì mattina (7 agosto) a Viserba dagli agenti della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di Rimini, che nel corso di una perquisizione hanno trovato circa tre etti e mezzo di hashish occultati all’interno di un frigorifero. Sanzionato anche il proprietario dell’appartamento, che non aveva comunicato la presenza del nuovo occupante. Si tratta dello stesso alloggio in cui, lo scorso maggio, era già stato arrestato un altro uomo trovato in possesso di circa un chilo e settecento grammi di sostanze stupefacenti di vario tipo.

Gli agenti hanno bussato alla porta dell’appartamento alle 8,15 di venerdì mattina e il giovane ha aperto, dando così il via alla perquisizione che si è conclusa con il suo arresto. L’intervento è il risultato di un’attività investigativa avviata nei giorni scorsi, quando alcuni residenti della zona avevano segnalato un viavai sospetto di persone che entravano nell’appartamento per pochi minuti e ne uscivano subito dopo. Ieri sera gli agenti in borghese hanno effettuato servizi di osservazione e pedinamento che hanno confermato i sospetti, portando alla perquisizione dell’abitazione.

Il controllo ha permesso di individuare quattro panetti di hashish, per il peso complessivo di circa 350 grammi, nascosti all’interno del frigorifero di casa. Insieme alla droga sono stati sequestrati anche cento euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, oltre a materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. La perquisizione non ha richiesto l’impiego di unità cinofile.

Al momento del blitz l’appartamento risultava occupato dal giovane, che non è la stessa persona arrestata a maggio ma che abitava comunque nello stesso alloggio. Proprio per chiarire la sua posizione e verificare a quale titolo occupasse l’immobile, gli agenti hanno effettuato ulteriori accertamenti che li hanno portati a contattare il proprietario di casa. A quest’ultimo è stato notificato un verbale per non aver comunicato l’ospitalità del nuovo occupante.

Il 23enne è stato quindi condotto in stato di arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Il giudice del Tribunale di Rimini, al termine del processo per direttissima, ha convalidato l’arresto disponendo la misura della custodia cautelare in carcere.


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