Troppa distanza tra annunci e atti

Forza Italia chiede chiarimenti all’amministrazione comunale sui tempi per il completamento dei lavori di Palazzo d’Achille e sulle risorse utilizzate per continuare a pagare l’affitto della sede provvisoria dell’ex Banca d’Italia.
A intervenire sono i consiglieri comunali Renata D’Ettorre, Mattia Di Paolo, Maurizio Stefano Costa e Remo Stampone, dopo l’annuncio del sindaco Giovanni Legnini sull’accelerazione del percorso per restituire alla città la sede storica del Comune.
«È una notizia che accogliamo positivamente, perché restituire Palazzo d’Achille alla città è un obiettivo che tutti condividiamo – affermano i consiglieri –. Il contenuto del comunicato diffuso dall’amministrazione, però, fa emergere alcune domande che meritano una risposta».
Forza Italia ricorda che nel Documento unico di programmazione approvato dal Consiglio comunale a gennaio era stato previsto il rientro degli uffici comunali entro il 30 giugno 2026. Su quella previsione, secondo gli esponenti azzurri, sarebbe stata impostata anche una parte del bilancio, eliminando per il secondo semestre dell’anno la spesa relativa all’affitto della sede provvisoria.
Il Comune ha invece comunicato che può partire ora la progettazione definitiva ed esecutiva necessaria per completare l’intervento.
«Se i lavori dovevano ancora essere progettati, come poteva essere realistico prevedere il trasferimento degli uffici entro giugno?», domandano i consiglieri, sottolineando che nei mesi successivi l’ente ha dovuto reperire ulteriori risorse per proseguire il pagamento del canone di locazione.
Il gruppo consiliare chiede inoltre perché nel bilancio approvato a gennaio fosse stato indicato come certo il rientro entro giugno, nonostante lo stato dell’intervento, e con quali fondi siano stati coperti gli oltre 60mila euro che, secondo Forza Italia, si sono resi necessari per l’affitto della sede provvisoria durante il secondo semestre del 2026.
«Non è una questione di polemiche, ma di trasparenza», sostengono D’Ettorre, Di Paolo, Costa e Stampone, che prendono atto della richiesta avanzata dal sindaco ai dirigenti competenti per ottenere relazioni dettagliate sulla vicenda.
«Attendiamo di conoscerne il contenuto, perché proprio da quelle relazioni potranno emergere elementi utili a ricostruire con precisione le cause dei ritardi, lo stato effettivo dell’intervento e i tempi realmente necessari per arrivare alla riapertura di Palazzo d’Achille».
Forza Italia auspica infine che la documentazione venga messa a disposizione del Consiglio comunale e della cittadinanza, in modo da consentire un confronto fondato sugli atti amministrativi.
«I comunicati stampa sono importanti, ma ciò che conta è che gli annunci trovino riscontro negli atti e nella realtà dei fatti. Su questo continueremo a svolgere il nostro ruolo di controllo nell’interesse della città», concludono i quattro consiglieri.
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