Friuli Venezia Giulia

Trieste imperiale: Roma battuta 116-100, Jones ne fa 35

Pa8 novembre 2026 – ore 19:15 – La Pallacanestro Trieste ha battuto 116-100 la BC Roma nel lunch match della settima giornata di Serie A, giocato domenica alle 12 al PalaTrieste davanti a 4.924 spettatori. I biancorossi hanno conquistato la quarta vittoria consecutiva, dopo quelle con Cantù (92-72), Verona (108-99) e la Virtus Bologna (100-93), e sono saliti a otto punti, con quattro vittorie e tre sconfitte in LBA. Per Roma, che segna oltre 100 punti di media a partita, è la quinta sconfitta in sette gare e la quarta su quattro in trasferta. I 116 punti sono il massimo stagionale di Trieste, che ha superato quota 100 per la terza partita di fila. Lajae Jones ha chiuso con 35 punti (5/8 da due, 6/12 da tre, 7/8 ai liberi), 11 rimbalzi, 3 stoppate e 46 di valutazione, senza palle perse: 22 punti li ha segnati nel primo tempo, 13 nel secondo. Con Galloway (18), Ross (17), McDermott (17) e Candussi (11) sono stati cinque i giocatori in doppia cifra, mentre all’intervallo, chiuso sul 58-56 per Trieste con una tripla di Jones allo scadere, solo Jones aveva superato i dieci punti.

La partita si è decisa sul modo in cui i due attacchi hanno costruito i punti. Trieste ne ha segnati 88 su 116 dall’arco e dalla lunetta, con 20/39 da tre (51,3%) e 28/35 ai liberi, mentre i canestri da due ne hanno prodotti 28 (14/27). Roma ha costruito il punteggio in modo opposto: 44 punti da due con 22/40 (55%), 45 da tre con 15/36 e 11 dalla lunetta (11/14). Il saldo finale di 16 punti si spiega così: +15 per Trieste dall’arco, +17 ai liberi e +16 per Roma da due. Sulla lunetta ha pesato la differenza di tentativi, 35 contro 14, con 28 falli commessi da Roma contro i 20 di Trieste e Ross che da solo ha tirato 12 liberi. L’allenatore Francesco Taccetti ha ricondotto questi numeri al lavoro in attacco: ha spiegato che la squadra cerca sempre di portare la palla in area, il cosiddetto paint touch, da cui nascono i tiri aperti ma anche i falli, perché quando le difese, sapendo che l’avversario vuole tirare da tre, provano a essere più fisiche nel pitturato, si finisce in lunetta. Trovare falli, ha aggiunto, è una conseguenza dello sforzo di mettere i piedi in area a ogni possesso, e lo staff analizza dopo le partite l’efficienza offensiva con e senza paint touch. La circolazione della palla va nella stessa direzione: 27 assist su 34 canestri dal campo, contro i 16 su 37 di Roma, con Ross a 7, Ruzzier a 6 e Galloway a 5. Ross, il miglior assistman della squadra, ha perso anche 6 dei 14 palloni di Trieste, contro i 15 di Roma.

Roma ha chiuso il primo quarto avanti 32-28 e Trieste ha cambiato la partita nel secondo, vinto 30-24 con 16 punti di Jones, fino alla tripla dello stesso Jones, su assist di Ruzzier, che ha fissato il 58-56 dell’intervallo. Nel terzo quarto, chiuso 34-26, Trieste ha segnato sette triple (due ciascuno Jones e Candussi, una Ross, Galloway e Deangeli) e ha portato il vantaggio a 10 punti sul 92-82; Roma si è avvicinata a tre lunghezze (64-61) a 8:09 dalla fine del periodo e a sei (96-90) a 6:33 dalla fine della gara. Taccetti ha spiegato che la squadra non ha cambiato molto del proprio piano partita: «Sapevamo che non sarebbe stata una partita a punteggio basso, con il talento offensivo di Roma», ha detto, indicando in qualche stop difensivo in più il modo per costruire un break, come è avvenuto nel secondo tempo. L’allungo definitivo è arrivato nell’ultimo quarto con un parziale di 10-2, dal 100-93 al 110-95, tra il 4:40 e il 2:43 dalla fine: appoggio di Jones, tripla in contropiede di McDermott su assist di Ross, tripla di Galloway e schiacciata in contropiede di McDermott, servito dallo stesso Galloway dopo un suo rimbalzo difensivo. Il massimo vantaggio, 18 punti, è arrivato sul 116-98 a 58 secondi dalla sirena.

In difesa la chiave è stata la protezione dell’area: Trieste ha chiuso con 7 stoppate contro 1 (quattro di Brajkovic e tre di Jones, nominato dalla LBA miglior difensore del mese di ottobre) e ha limitato Kelly Olynyk a 2 punti in 17 minuti, con 1/5 da due e 4 falli, dopo i 53 di valutazione toccati a Varese il 24 ottobre. Taccetti ha detto che Brajkovic ha capito esattamente le indicazioni ricevute sulla difesa su Olynyk e che lo stesso lavoro è stato fatto con Candussi, autore di 11 punti con 3/5 da tre in 17 minuti: «il mio lavoro è stato facilitato parecchio da Luca», ha detto Candussi. Il coach di Roma, Alessandro Magro, ha indicato nel diverso livello di energia sui 40 minuti la differenza della partita, un tema già affrontato prima della gara, e ha detto che Trieste è arrivata prima su tutti i palloni, anche a rimbalzo (40 a 33 il totale, 13 a 12 quelli offensivi). «Noi siamo una squadra che può segnare tanto e l’abbiamo fatto questa sera», ha affermato Magro, aggiungendo che il problema è stato non essere abbastanza solidi in difesa e che Roma deve capire come tenere l’uno contro uno con durezza e in maniera legale. Magro ha ammesso che la doppia competizione può aver pesato, con meno tempo per allenarsi, i viaggi e i minuti nelle gambe: Roma era reduce dalla sconfitta per 113-111 in Eurocup contro il PAOK Salonicco, martedì 3 novembre.

Sul piano del gruppo, Taccetti ha detto: «La fiducia, secondo me, l’abbiamo iniziata a costruire quando ancora perdevamo le prime partite, perché comunque stavamo facendo cose buone». Ha aggiunto che in una settimana corta, dopo la vittoria sulla Virtus, la squadra non si è fermata a ciò che aveva fatto ma ha lavorato su cosa serviva per vincere con Roma. Sui giovani, come Paiano (4 punti in 5 minuti, con 1/1 da due e 2/2 ai liberi), ha spiegato che reggono il campo perché dal martedì al sabato affrontano nel 5 contro 5 giocatori come Galloway, Ross e Jones. Taccetti ha confermato anche la presenza al palazzetto di un rappresentante dello staff dei Golden State Warriors, rispondendo a una domanda su Jones. Candussi ha ricordato che la squadra è arrivata al completo più tardi delle altre, un fatto che «non era né scontato né facile», e ha indicato la forza del gruppo: «l’entusiasmo che abbiamo e la compattezza che abbiamo è la nostra vera forza quest’anno». Il margine di miglioramento è per lui in difesa: «Offensivamente stiamo andando molto bene, ma secondo me dal lato difensivo possiamo ancora migliorare». I 100 punti subiti sono il massimo concesso nelle quattro vittorie consecutive.

Articolo di Francesco Antonucci




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