trentunenne arrestato a Cesenatico – Forlì24ore.it

Dopo la convalida del fermo da parte del Tribunale di Forlì, per l’uomo è scattato l’obbligo di firma giornaliero
Una caduta dalla bicicletta dovuta all’eccesso di alcol si è trasformata in un pomeriggio di violenza e in un successivo arresto a Cesenatico. L’episodio ha fatto scattare le manette per un cittadino marocchino di 31 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti penali. L’uomo deve rispondere delle accuse di resistenza, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, oltre a una denuncia per essersi rifiutato di fornire le proprie generalità ai militari dell’Arma.
Tutto è iniziato nel tardo pomeriggio del 21 maggio 2026, quando un passante ha notato un ciclista in evidente stato di alterazione psicofisica che, dopo essere rovinato a terra, non riusciva in alcun modo a rimettersi in piedi. Preoccupato per le condizioni dell’uomo, il cittadino ha subito allertato il 112.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cesenatico. I militari hanno individuato il trentunenne e si sono avvicinati per prestargli soccorso, ma la reazione del ciclista è stata tutt’altro che collaborativa. L’uomo ha prima opposto un netto rifiuto alla richiesta di mostrare i documenti e, subito dopo, si è scagliato contro gli operatori aggredendoli con calci e pugni nel disperato tentativo di evitare l’identificazione e scappare.
I Carabinieri sono riusciti a bloccarlo e a metterlo in sicurezza prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente. Sul luogo dell’accaduto è poi intervenuto anche il personale sanitario del 118, che ha medicato l’aggressore per le lievi escoriazioni che si era procurato poco prima cadendo da solo dalla bicicletta.
Una volta conclusi i controlli e le formalità di rito in caserma, lo straniero è stato dichiarato in arresto. Su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Forlì, il trentunenne ha trascorso la notte all’interno delle camere di sicurezza in attesa del processo con rito direttissimo. Nella giornata successiva, il Giudice del Tribunale di Forlì ha convalidato il provvedimento restrittivo e ha disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare dell’obbligo di firma giornaliero presso il comando della Stazione dei Carabinieri territorialmente competente, in attesa della prossima udienza dibattimentale.
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