Tre settimane dalla scomparsa di Domenico Racanati dopo il crollo del ponte sul Trigno, ricerche ancora senza esito

Si è discusso oggi (giovedì 23 aprile), in Senato, del crollo del ponte sul fiume Trigno, fra Abruzzo e Molise, avvenuto lo scorso 2 aprile. Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, infatti, ha risposto in aula a un’interrogazione del Partito Democratico.
Intanto, da tre settimane, proseguono incessantemente le ricerche di Domenico Racanati, 53 anni, di Bisceglie, l’uomo disperso a seguito del cedimento del ponte. Dal giorno successivo al crollo, quando è stata trovata la targa della sua auto, le ricerche non si sono mai fermate, ma finora sono rimaste senza esito. L’uomo, quella mattina, era partito dalla Puglia in direzione di Ortona, dove non è mai arrivato.
Come riporta Lapresse, anche oggi il dispositivo coordinato dalla Capitaneria di Porto di Termoli ha operato su più livelli. In mattinata, il comandante della Guardia Costiera di Termoli, Giuseppe Panico, e il direttore marittimo Daniele Giannelli hanno effettuato un sorvolo dell’area a bordo di un elicottero dei vigili del fuoco, con un’ispezione concentrata sul tratto del crollo e sulle zone limitrofe.
Sul fronte marittimo è stata impiegata la motovedetta CP 2115 della Guardia Costiera, impegnata nella perlustrazione dello specchio d’acqua antistante la foce del Trigno e lungo la costa. Si è conclusa invece la fase operativa dei sommozzatori, che hanno terminato le immersioni programmate senza esito. Le ricerche proseguiranno secondo il piano stabilito, con aggiornamenti continui delle strategie in base all’evoluzione dello scenario.
Intanto, sui social, i familiari di Domenico Racanati continuano a chiedere di non abbandonare le ricerche, invocando risposte su quanto accaduto quella mattina del 2 aprile e, soprattutto, chiedendo di riavere a casa il proprio caro, per poterlo salutare dignitosamente.
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