tre morti in pochi giorni. Il sindacato scende in piazza e va in Procura
Tre lavoratori morti nel giro di una manciata di giorni. Un bilancio tragico che riaccende drammaticamente i riflettori sulla piaga della sicurezza nei cantieri edili del Lazio e spinge il sindacato a proclamare lo stato d’agitazione, annunciando anche un’azione legale contro i responsabili dei vertici aziendali.
Gli ultimi incidenti si sono consumati tra le province di Latina e Frosinone, toccando i territori di Latina, Borgo Santa Maria e Pontecorvo.
A perdere la vita sono stati tre operai — due dei quali di nazionalità straniera e un cittadino italiano — stroncati da cadute dall’alto o da arresti cardiaci accusati mentre lavoravano sotto le temperature estive piombate sui ponteggi.
Agostini (Filca-Cisl): «Servono più ispezioni, saremo parte civile»
A denunciare la gravità del momento è il segretario generale della Filca-Cisl Lazio, Francesco Agostini, che evidenzia come il fenomeno stia assumendo tratti ormai sistematici:
«Non ci troviamo più di fronte a un’emergenza passeggera o imprevedibile, ma a una criticità del tutto strutturale, ulteriormente esasperata dalle recenti ondate di calore che moltiplicano i rischi d’infortunio sul campo.
Nonostante le ultime ordinanze della Regione Lazio e i decreti del Governo centrale — che rappresentano indubbiamente argini utili — serve un cambio di passo deciso sull’ispezione preventiva. Vanno moltiplicati i controlli territoriali, sfruttato appieno il canale della bilateralità e garantito ogni presidio per l’incolumità dei lavoratori. La nostra scelta di costituirci parte civile nelle inchieste della Magistratura nasce proprio dalla volontà di stare al fianco dei familiari delle vittime e pretendere l’accertamento di ogni singola responsabilità». Francesco Agostini, Segretario Generale Filca-Cisl Lazio.
Il triste primato di Roma e la protesta nel Pontino
I numeri elaborati dal sindacato delineano un quadro sconfortante per la regione. A partire dal 2021 sono stati ben 44 gli operai deceduti nei cantieri edili del Lazio.
A guidare questa triste graduatoria è il territorio metropolitano di Roma e provincia con 29 decessi, seguita da Frosinone con 6 casi, Latina con 5, mentre Viterbo e Rieti registrano 2 decessi ciascuna.
Dalle rilevazioni emerge inoltre come la perdita d’equilibrio e la conseguente caduta dall’alto rappresenti la causa primaria in quasi la metà delle tragedie, con una percentuale in costante aumento di operai di origine straniera rimasti vittime di infortuni mortali.
Sulla vicenda sono intervenuti anche i responsabili provinciali della categoria, Giustino Gatti (Frosinone) e Francesco Indelicato (Latina), sollecitando un patto di responsabilità al mondo imprenditoriale e un’accelerazione alle misure istituzionali.
Per la giornata di domani, nel territorio pontino, è stato proclamato un primo sciopero generale dell’edilizia, accompagnato da un presidio di protesta dei lavoratori davanti alle sedi del potere locale.
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