Ora avanti con il porto e la Romea

Dopo la svolta per la viabilità romagnola sancita dal recente accordo sul Passante di Bologna e l’inserimento dell’ampliamento dell’A14 tra gli interventi prioritari, arrivano le reazioni ufficiali dal mondo economico. In prima linea le Camere di commercio di Ferrara Ravenna e della Romagna, che plaudono all’intesa tra Regione e ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ribadendo, però, che ora la priorità è non abbassare la guardia per completare i collegamenti strategici del territorio, a partire dal porto e dalla Romea.
La svolta infrastrutturale tra A14 e A13
La firma del protocollo d’intesa sul Passante di Bologna – che vede coinvolti ministero, Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna e Autostrade per l’Italia – ha sbloccato interventi attesi da anni per l’ammodernamento della rete viaria regionale. Tra questi spiccano la realizzazione della quarta corsia nel tratto autostradale compreso tra Bologna e lo svincolo per Ravenna, un’opera considerata cruciale per fluidificare i flussi di traffico e agevolare i collegamenti con la costa, e il pacchetto di miglioramenti sull’A13, con la terza corsia fissa fino all’Interporto e una corsia dinamica in direzione di Ferrara.
Accolto con grande favore l’accordo, i vertici delle Camere di Commercio sottolineano l’importanza di mantenere alta la pressione istituzionale per dare ulteriore slancio alla competitività delle imprese locali. “Le infrastrutture sono la spina dorsale del sistema economico e del tessuto produttivo – evidenziano i presidenti Giorgio Guberti e Carlo Battistini -. La sottoscrizione di questo accordo è un grande passo avanti che rende il porto di Ravenna ancora più centrale, rafforzandone il ruolo per tutto il Nord Est”.
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Entrando nel dettaglio dei singoli territori, Giorgio Guberti ha posto l’accento sulla ricaduta positiva per il ferrarese e sulla necessità di guardare ai prossimi cantieri: “Un plauso per l’ingresso di Ferrara nel progetto di allargamento dell’autostrada. Ora non dobbiamo mollare affinché si possano attuare, anche grazie alla Zona logistica semplificata (Zls), gli ulteriori interventi necessari a migliorare i collegamenti da e verso il porto di Ravenna, favorire la fluidificazione del traffico e mettere in sicurezza arterie fondamentali come la Ss67 Tosco-Romagnola/Ravegnana e la Statale Romea”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Carlo Battistini, che rimarca il peso economico dell’area romagnola: “La Romagna contribuisce al valore aggiunto regionale con 39 miliardi di euro e all’export con 13,2 miliardi, senza dimenticare i milioni di turisti che ogni anno scelgono le nostre province. Per sostenere questo contributo è indispensabile adeguare la rete infrastrutturale. Auspichiamo che il prossimo tassello renda possibili anche i fondamentali adeguamenti della rete ferroviaria”.
Il sistema camerale, attualmente impegnato nella revisione del “Libro bianco sulle priorità infrastrutturali dell’Emilia-Romagna” insieme a Regione e Unioncamere, conferma così la propria linea: l’obiettivo condiviso resta quello di unire le forze tra istituzioni e categorie economiche per trasformare la nuova visione della mobilità in un volano concreto di crescita, occupazione e sviluppo per l’intera regione.
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