tre giorni di cinema gratuito
Grosseto. Dal 16 al 18 luglio torna “Maremma Archeofilm”, il festival internazionale del cinema archeologico giunto alla sua quinta edizione.
Per tre sere il Giardino dell’Archeologia di Grosseto si trasforma in una grande arena culturale sotto le stelle, dove il cinema diventa strumento di scoperta, conoscenza, racconto dei popoli e delle civiltà che hanno fatto la storia.
L’iniziativa, organizzata da Firenze Archeofilm, Archeologia Viva (Giunti Editore), Associazione M.Arte, Museo archeologico e d’arte della Maremma e Comune di Grosseto, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, propone una selezione internazionale di documentari provenienti da Italia, Francia, Cina e Indonesia, accompagnati da incontri con studiosi, esperti e protagonisti del mondo della cultura. Come da tradizione, il pubblico sarà chiamato a votare il proprio film preferito, contribuendo all’assegnazione del “Premio Maremma Archeofilm 2026”.
Il programma
Un viaggio lungo duemila anni. L’edizione 2026 si apre con un omaggio al territorio e alla memoria della ricerca archeologica maremmana.
Giovedì 16 luglio inaugura il festival il film “Roselle”, diretto da Enzo Micheli ed Enrico Bernazzani: un raro documentario realizzato nel 1960 dal Cineclub grossetano, che restituisce immagini preziose degli scavi archeologici e della vita del sito etrusco-romano negli anni del dopoguerra. Un documento storico che verrà presentato grazie alla collaborazione con la Mediateca digitale della Maremma e introdotto da una conversazione con Simone Rusci, presidente del Parco della Maremma, e Luca Bernazzani.
La serata proseguirà con “Vitrum. Il vetro dei Romani”, una produzione italo-francese, diretta da Marcello Adamo, che conduce il pubblico nelle profondità del Mediterraneo alla scoperta di uno straordinario relitto romano individuato al largo della Corsica. Attraverso il lavoro di un’équipe internazionale di ricercatrici, il film ricostruisce rotte commerciali, tecniche produttive e scambi culturali che attraversavano il mare oltre duemila anni fa.
Dalle scelte alimentari dell’umanità ai riti dell’aldilà. Venerdì 17 luglio “Maremma Archeofilm” si sposta sul terreno dell’antropologia e della storia delle culture. “Vegetariani, la grande odissea” (regia di Martin Blanchard) racconta l’evoluzione di una pratica spesso considerata moderna, ma che affonda le proprie radici in tradizioni millenarie. Dai filosofi dell’antichità alle comunità religiose orientali, fino ai movimenti contemporanei, il documentario ripercorre una storia poco conosciuta che interroga il rapporto tra uomo, natura e alimentazione.
A seguire il pubblico potrà dialogare con Leonardo Romanelli, critico enogastronomico e divulgatore noto al grande pubblico, per approfondire il tema del cibo come elemento culturale e identitario.
La serata si conclude con “Ngaben – Il lungo sonno” intenso racconto dedicato al rito funebre balinese, diretto da Massimo Brega. Attraverso la storia di Kadek e della sua famiglia, il documentario accompagna gli spettatori in un percorso spirituale fatto di preparativi, processioni, offerte e cerimonie che culminano nella cremazione e nel ritorno dell’anima agli antenati. Un viaggio nella concezione della morte come trasformazione e rinascita.
Cammini, paesaggi e città dimenticate. Sabato 18 luglio sarà dedicato ai luoghi e alla memoria. “Gargano Sacro” (regia di Lorenzo Scaraggi) conduce il pubblico su un cammino lungo centoventi chilometri tra sentieri, abbazie, eremi e boschi secolari del promontorio pugliese, offrendo una riflessione sul valore del viaggio lento e sull’eredità culturale custodita nei paesaggi. Ospite della serata Chiara Valdambrini, direttrice della Fondazione antico ospedale Santa Maria della Scala di Siena, che dialogherà con il pubblico sul ruolo della valorizzazione culturale e della conservazione della memoria.
Gran finale con “Fengyang. L’antica capitale dimenticata della Cina” (regia di Stéphane Bégoin), affascinante produzione franco-cinese che racconta una delle più sorprendenti scoperte archeologiche degli ultimi anni. Gli scavi condotti nell’antica città imperiale di Fengyang stanno infatti riportando alla luce una metropoli monumentale, rivelando nuovi interrogativi sulla nascita, l’ascesa e l’improvvisa scomparsa di uno dei più ambiziosi progetti urbani della Cina imperiale.
Il pubblico protagonista
Al termine delle tre serate sarà assegnato il “Premio Maremma Archeofilm 2026” al film più votato dagli spettatori, che ancora una volta vestiranno i panni della giuria popolare del festival.
Brindisi tra archeologia e territorio
Come da tradizione, ogni appuntamento sarà accompagnato da una degustazione di vini offerta da La Selva, per unire il piacere della scoperta culturale alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio.
I laboratori
E come fuori festival arriva “Archeokids!”, laboratori didattici per bambini e ragazzi. In occasione del Maremma Archeofilm, giovedì 16 e venerdì 17 luglio dalle 10.30 alle 12.30, il Museo archeologico e d’arte della Maremma propone come novità assoluta 2026: “ArcheoKids” un programma gratuito di attività didattiche ed educative ideate per avvicinare i più giovani al patrimonio culturale archeologico. I laboratori, rivolti ai ragazzi dai 6 ai 12 anni, si ispireranno alle proiezioni in programma offrendo esperienze pratiche, creative e coinvolgenti che consentiranno ai partecipanti di scoprire il passato attraverso il gioco e la sperimentazione. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria chiamando lo 0564.488752 o scrivendo a accoglienzamaam@gmail.com
Giovedì 16 luglio – Il vetro dei Cesari
La produzione di oggetti in vetro durante l’Impero romano conobbe, tra il I e il IV sec. d.C., una straordinaria evoluzione. Coppe, brocche, bottiglie e contenitori per profumi si diffusero in tutto il territorio imperiale, diventando oggetti di uso quotidiano e di prestigio. Laboratorio: i partecipanti realizzeranno manufatti ispirati alle produzioni vetrarie dell’epoca romana.
Venerdì 17 luglio – L’alimentazione nel mondo antico
L’alimentazione degli Etruschi si basava soprattutto su cereali, legumi, verdure e ortaggi. La carne era invece un alimento prezioso, consumato principalmente durante banchetti, feste e cerimonie religiose. Laboratorio: attraverso un gioco divertente e coinvolgente, i partecipanti scopriranno ingredienti, ricette e abitudini alimentari tipiche del mondo etrusco.
Informazioni: Museo archeologico e d’arte della Maremma, tel. 0564 488752, In caso di maltempo il festival si svolgerà al Museo di storia naturale (Strada Corsini 5, aGrosseto).
Programma completo: https://www.firenzearcheofilm.it/grosseto/
L’evento è organizzato da: Comune di Grosseto, Regione Toscana, associazione M.Arte, Museo archeologico e d’arte della Maremma, Archeologia Viva – Giunti Editore, Firenze Archeofilm. Con il contributo di: Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Visit Tuscany. In collaborazione con: Fondazione Grosseto Cultura
Selezione filmati e archivio cinematografico: Firenze Archeofilm.
Dichiarazioni
“‘Maremma Archeofilm’ rappresenta un appuntamento di grande valore culturale che, anno dopo anno, contribuisce a rendere Grosseto un punto di riferimento per la divulgazione del patrimonio storico e archeologico . Attraverso il linguaggio universale del cinema, il festival ci accompagna in un viaggio tra civiltà, popoli e tradizioni, offrendo al pubblico occasioni di conoscenza, riflessione e confronto. Siamo orgogliosi di ospitare una manifestazione che valorizza il nostro territorio, a partire dal legame con l’area archeologica di Roselle e con il Museo archeologico e d’arte della Maremma, aprendosi al tempo stesso a esperienze e racconti provenienti da tutto il mondo. Un ringraziamento va a tutti gli enti, le associazioni e i partner che rendono possibile questa iniziativa, capace di coinvolgere cittadini, famiglie e visitatori in un’esperienza culturale di qualità, arricchita anche dalle attività dedicate ai più giovani e dalla promozione delle eccellenze del nostro territorio”, dichiara il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna.
“‘Maremma Archeofilm’ è una manifestazione che coniuga divulgazione, ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale, offrendo al pubblico un’occasione preziosa di conoscenza e confronto. Sostenere iniziative come questa significa promuovere una cultura accessibile e di qualità, capace di raccontare la storia e di rafforzare il legame tra il territorio, le sue radici e il suo futuro”, aggiunge Luca Agresti, assessore alla cultura del Comune di Grosseto.
“Sostenere ‘Maremma Archeofilm’ significa valorizzare una delle esperienze più radicate e significative del territorio, capace di coniugare archeologia, arte e ambiente – afferma Carlo Vellutini, membro del Consiglio di Amministrazione di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze –. In coerenza con la nostra missione, la Fondazione rinnova il proprio impegno a fianco delle realtà culturali del territorio grossetano. Solo nell’ultimo anno, infatti, abbiamo destinato al territorio contributi a circa 50 tra le più radicate associazioni locali per la realizzazione da un lato di iniziative artistiche, culturali e performative finalizzate all’animazione culturale del territorio, dall’altro di interventi di valorizzazione e conservazione del patrimonio storico e artistico. Un segnale concreto di attenzione alla vitalità culturale e sociale delle nostre comunità”.
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