Il camper traina il turismo itinerante

Camperista non si nasce ma si diventa. È quanto emerge da un’indagine realizzata da Assocamp (Associazione nazionale operatori veicoli ricreazionali e articoli per campeggio) che, nel mese di giugno 2026, ha coinvolto un campione di 52 concessionari affiliati per individuare i nuovi trend legati al turismo itinerante. In particolare, nell’attuale situazione di incertezza geopolitica ed economica, il camper si conferma una delle principali alternative alla vacanza tradizionale, in grado di insidiare lo storico primato di hotel e villaggi turistici (57,7% dei rispondenti) e delle seconde case (38,5%). Composto secondo il 55,8% dei concessionari da coppie mature d’età compresa tra i 50 e i 65 anni e per il 44,2% da famiglie tra i 35 e i 50 anni, il pubblico di riferimento del camper ne apprezza soprattutto la grande libertà e flessibilità.
A contribuire a farne lo strumento ideale per vivere esperienze di viaggio più autonome e personalizzate sono, soprattutto, l’assenza di programmi vincolanti e orari prestabiliti (per il 65,4% del campione) e la possibilità di viaggiare con animali domestici e attrezzature sportive (48,1%). Un vantaggio che acquista ulteriore valore in un contesto inflattivo caratterizzato dai rincari delle strutture ricettive tradizionali (32,7%). “Il camper non rappresenta più una nicchia bensì una risposta concreta alla crescente richiesta di vacanze più libere e personalizzate – commenta Ester Bordino, presidente di Assocamp – Le persone vogliono vivere il viaggio secondo i propri ritmi, scegliere ogni giorno dove andare e condividere esperienze autentiche con la famiglia o gli amici. In tal senso il noleggio rappresenta spesso il primo passo per avvicinarsi a questo mondo”. Non a caso, il 90,4% dei concessionari offre servizi di noleggio. Secondo il 70,8% degli intervistati, infatti, molti futuri acquirenti scelgono di sperimentare il camper durante una vacanza prima di procedere all’acquisto.
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