Tre agenti di penitenziaria aggrediti e feriti in carcere
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Tre agenti di polizia penitenziaria in servizio al carcere di Udine sono rimasti feriti in seguito a due diversi aggressioni perpetrate da un detenuto tunisino. L’uomo, ristretto in esecuzione di una sentenza definitiva per l’omicidio della moglie, si è reso protagonista del primo episodio a danno di di due appartenenti al Corpo nella giornata di lunedì. Come riporta il sindacato di polizia penitenziaria Sappe, “dopo aver devastato completamente la propria cella, distruggendo mobilio, impianti e infissi e provocando danni per diverse migliaia di euro, ha aggredito gli agenti intervenuti per contenerlo: uno è stato morso ad una gamba, l’altro è stato colpito con uno sputo al volto. Entrambi hanno dovuto fare ricorso alle cure del Pronto Soccorso, riportando lesioni giudicate guaribili in diversi giorni”.
La spirale di violenza non si è però fermata: “Questa mattina – racconta ancora il Sappe – lo stesso detenuto, mentre rientrava dall’ora d’aria, senza alcuna apparente motivazione e con un gesto improvviso, ha colpito al volto un ispettore della Polizia Penitenziaria utilizzando un oggetto tagliente, presumibilmente una lametta da barba o un frammento metallico. L’ispettore ha riportato una profonda ferita alla guancia ed è stato trasportato al Pronto Soccorso, dove si è reso necessario applicare diversi punti di sutura”.
Dopo questi episodi, il sindacato sottolinea come non sia “più tollerabile che il personale continui ad essere bersaglio di aggressioni mentre svolge il proprio servizio”, e chiede “strumenti adeguati per poter garantire sicurezza senza dover mettere a repentaglio la propria incolumità”.
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