Trasporto aereo, via alla consultazione sulle nuove linee guida per aiuti di Stato
La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sulla bozza di linee guida riviste sugli aiuti di Stato al settore del trasporto aereo, che sostituiranno le linee guida esistenti adottate nel 2014. La consultazione durerà fino all’11 giugno. Le modifiche proposte riguardano gli aiuti operativi agli aeroporti, che saranno possibili per gli aeroporti con meno di un milione di passeggeri all’anno. Gli aeroporti con un numero maggiore di passeggeri dovranno coprire autonomamente i propri costi operativi. Gli aeroporti con un massimo di 500mila passeggeri all’anno generalmente non dovrebbero essere economicamente sostenibili senza il sostegno pubblico, ma rappresentano solo una piccola quota del traffico passeggeri, quindi di solito hanno un impatto limitato sulla concorrenza.
Redditività e choc esterni
Bruxelles propone di esentare in blocco gli aiuti operativi per gli aeroporti con un massimo di 500.000 passeggeri annui, in base al nuovo regolamento generale sulle politiche aeroportuali che dovrebbe essere adottato nel 2026. Gli aeroporti con un numero di passeggeri annuo compreso tra 500.000 e un milione spesso registrano ancora livelli di traffico significativamente inferiori rispetto al periodo precedente la pandemia. Pur ritenendo che siano sufficientemente grandi da essere redditizi, la Commissione riconosce che, a causa degli choc esterni degli ultimi anni, potrebbero aver bisogno di più tempo per raggiungere la redditività. La Commissione ritiene pertanto giustificato concedere aiuti operativi agli aeroporti con un massimo di un milione di passeggeri annui per un periodo transitorio di cinque anni. Gli aiuti agli investimenti sarebbero possibili per gli aeroporti con un massimo di tre milioni di passeggeri annui, anziché fino a cinque milioni, come previsto dalle Linee guida per l’aviazione del 2014, e soggetti a condizioni “verdi” in caso di creazione di nuova capacità.
La proposta prevede anche la revisione e la semplificazione dell’analisi dei potenziali effetti distorsivi degli aiuti di Stato sugli aeroporti limitrofi, che fa parte della valutazione al momento della notifica degli aiuti. Questa analisi copre gli effetti degli aiuti di Stato in un’area geografica più ampia intorno all’aeroporto beneficiario, rispetto a quanto previsto dalle norme del 2014. L’analisi stessa è stata inoltre semplificata per consentire una valutazione più diretta.
Stop agli aiuti iniziali per le nuove rotte
Gli aiuti iniziali per il lancio di nuove rotte non saranno più consentiti. Finora sono stati utilizzati molto raramente e il settore del trasporto aereo ha aperto molte nuove rotte senza doverne fare affidamento. In un mercato del trasporto aereo completamente liberalizzato ci si aspetta che le compagnie aeree si assumano il rischio di aprire nuove rotte.
La Commissione osserva che, nell’ambito del Green Deal europeo, il settore dei trasporti dovrebbe ridurre le proprie emissioni del 90% entro il 2050 e il settore del trasporto aereo deve contribuire a taleriduzione. A tal fine, il settore del trasporto aereo può beneficiare di specifiche misure di aiuto di Stato per la decarbonizzazione, disponibili nell’ambito delle norme esistenti, come le Llinee guida in materia di clima, energia e aiuti ambientali, il nuovo regolamento generale per le norme di regolamentazione e il quadro di aiuti di Stato per il Clean industrial deal. Per chiarire come queste norme si applichino al trasporto aereo, la Commissione pubblicherà un documento di orientamento specifico.
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