Tragedia di Catanzaro, il parroco: “Anna segnata da una sofferenza profonda”
«Stiamo vivendo un momento molto particolare nella comunità parrocchiale». Con queste parole don Vincenzo Zoccali, parroco del Santissimo Salvatore di Catanzaro, ha ricordato Anna Democrito, la donna di 46 anni morta dopo essersi gettata dal balcone della sua abitazione insieme ai suoi tre figli. Due dei bambini sono deceduti, mentre la terza, Maria Luce, di poco meno di sei anni, è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Gaslini di Genova.
Il ricordo durante la veglia
Il sacerdote ha tracciato un ricordo della donna a margine della veglia di preghiera organizzata nella parrocchia, profondamente colpita dalla tragedia. «Anna era una persona che amava profondamente la vita, non l’ha mai rifiutata. Era schiva e riservata ma solare, però dentro portava un’angoscia profonda, una sofferenza che non esprimeva», ha dichiarato don Zoccali.
Secondo quanto riferito dal parroco, dopo il battesimo dell’ultimo figlio, avvenuto circa un mese fa, la donna aveva iniziato a manifestare segnali di forte difficoltà: «Era sempre più stanca e meno lucida, aveva questa stanchezza, questa depressione angosciante e la paura che potesse accadere qualcosa di grave ai suoi figli. Le avevo suggerito di farsi aiutare, anche dal medico o da uno psicologo, e di tornare gradualmente al lavoro, ma questi consigli non sono riusciti a incidere sul suo stato interiore».
Una famiglia conosciuta in parrocchia
In parrocchia Anna Democrito era conosciuta per la sua disponibilità e generosità. «Ha fatto anche il ricevimento in parrocchia, tutto come se fosse una famiglia», ha aggiunto il sacerdote.
Un pensiero è stato rivolto anche alla piccola Maria Luce: «Aveva una grande voglia di vivere, come gli altri due fratellini, Giuseppe e Nicola, sempre sorridenti. Quando arrivavano a messa così sorridenti erano tutti felici di vedere una famiglia così. Mi auguro che Maria Luce ce la faccia», ha concluso don Vincenzo Zoccali.
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