la Romagna celebra la biodiversità con un festival diffuso – Forlì24ore.it

Dal 4 maggio un ricco calendario di eventi tra Cesena, la costa e l’entroterra: scienza, arte e partecipazione per tutelare il Pianeta
In un contesto globale segnato dalla crisi climatica, la Romagna sceglie la strada della consapevolezza collettiva lanciando il BiodiversyFest 2026 – Biodiversità in Festa. Il festival, promosso da Agri Oasi Romagnole APS insieme a Lipu, WWF e Fiab, trasformerà il mese di maggio in un lungo percorso di eventi distribuiti tra Cesena, Forlì, Cervia, Cesenatico e i centri della Valle del Savio, unendo idealmente la costa all’Appennino nel segno della cura dell’ecosistema.
Cesena si conferma uno dei poli nevralgici della manifestazione, con un programma che prenderà il via ufficialmente lunedì 4 maggio presso il Prime Center dello IOR. L’apertura sarà dedicata alla medicina forestale, un approccio terapeutico che mette in relazione il benessere di pazienti oncologici e caregiver con l’immersione negli ambienti naturali. Il calendario cesenate, coordinato dal CEAS Museo dell’Ecologia, propone un’offerta variegata: dalla mostra Meraviglie da salvare, che inaugurerà il 9 maggio, alle escursioni cicloturistiche della Fiab che seguiranno le rotte migratorie degli uccelli tra l’entroterra e il mare.
Il cuore pulsante dell’iniziativa nel territorio cesenate sarà Villa Silvia Carducci, che dal 22 al 24 maggio ospiterà Primavera della Biodiversità – Natura, Scienza e Arte. Tre giornate intense caratterizzate da laboratori, camminate e incontri con esperti di rilievo nazionale, come l’entomologo e divulgatore Gianumberto Accinelli. La Villa diventerà un laboratorio sociale dove affrontare temi cruciali come il futuro dell’agricoltura sostenibile e l’importanza dei biodistretti, alternando approfondimenti scientifici a mercatini e momenti conviviali per le famiglie.
Un aspetto distintivo del BiodiversyFest è la traduzione della conoscenza in azione diretta. Grazie alla collaborazione con l’Istituto Tecnico Agrario, gli studenti saranno coinvolti nella costruzione di cassette nido che verranno poi installate nel territorio urbano per favorire la presenza dell’avifauna locale. Parallelamente, il progetto europeo RIWET vedrà il coinvolgimento dei cittadini nella valorizzazione del paesaggio fluviale del Savio, mentre le esperienze di orto sociale, come quelle di FràGiardino, racconteranno come la cura della terra possa diventare strumento di inclusione e coesione.
Come spiegato dai promotori, il festival punta a rendere popolare il concetto di biodiversità, trasformandolo da tema specialistico a fondamento della vita quotidiana. L’evento è sostenuto da una solida rete di partner, tra cui Unica Reti, Romagna Acque e Coop Alleanza 3.0, a testimonianza di come la salvaguardia ambientale sia ormai un obiettivo condiviso da istituzioni, imprese e associazioni. Il programma completo, con tutti i dettagli e le modalità di partecipazione, è disponibile sul sito ufficiale della manifestazione.
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