Puglia

Torre a Mare, a 2 mesi dal crollo sul waterfront nulla è cambiato

Chi vive e frequenta assiduamente Torre a Mare denuncia da tempo uno stato di abbandono del quartiere, come se quel borgo marinaro, tra i simboli dell’estate barese, fosse ormai l’ultimo nella lista dei luoghi di cui aver cura. A pesare quest’anno sulle sorti della bella stagione in arrivo, anche il crollo di una parte del costone in via dei Trulli, alla fine del nuovo Waterfront, avvenuto il 17 febbraio 2026. Sono passati quasi tre mesi da quel giorno in cui le mareggiate, dovute al maltempo e alla naturale erosione costiera, hanno provocato il cedimento di quel tratto di lungomare, ristrutturato solo 4 anni fa. Sono passati quasi tre mesi, ma nulla è cambiato. La zona si presenta ancora transennata, con il manto stradale sprofondato, e un lungo restringimento di carreggiata.

L’assessore alla cura del territorio Domenico Scaramuzzi, giunto all’epoca sul posto immediatamente assieme ai tecnici della sezione demanio del Comune di Bari, spiegò che si sarebbe proceduto in fretta alla messa in sicurezza della zona interessata, a poca distanza dallo Skè, provvedendo nel riempire con materiale solido la parte svuotata dalle onde, per poi rifare l’asfalto, il parapetto e il marciapiede. Eppure tutto al momento appare immutato, creando disagi agli abitanti, sempre più preoccupati per l’immagine e la tutela di Torre a Mare, in vista dei primi flussi turistici.




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