Umbria

Topolino ‘col donca’: il Klondike diventa Ficulle e la torta di Nonna Papera, la ‘ciaramicla’

Per la prima volta Topolino arriva in edicola con una storia interamente tradotta in dialetto perugino. L’iniziativa è contenuta nel numero 3686, uscito mercoledì 15 luglio, che dedica quattro edizioni speciali ad alcuni dialetti italiani e riserva all’Umbria una versione da collezione con Zio Paperone e la giornata piena nella parlata tradizionale di Perugia. Oltre al perugino, la stessa storia è stata infatti pubblicata anche in friulano, potentino e campobassano, mentre nel resto d’Italia il settimanale è distribuito nella tradizionale versione in italiano.

Il progetto La traduzione in dialetto perugino è stata affidata al linguista Giulio Vaccaro, mentre il coordinamento scientifico dell’intero progetto è stato curato da Riccardo Regis, professore ordinario di Linguistica italiana all’Università di Torino e specialista di dialettologia italiana. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio linguistico locale attraverso uno dei fumetti più letti in Italia, avvicinando anche i più giovani alle parlate del territorio.

Numero da collezione Il Klondike di Zio Paperone diventa quindi Ficulle, e la famosa torta di Nonna Papera, la ‘ciaramicla‘, il tipico ciambellone rosa ricoperto di meringa e confetti arlecchino, con tanto di tre pagine di spiegazione di come funziona il ‘donca‘: la vocale a che diventa è (‘palatizzazione’) diventa la caratteristica di Ciccio e Nonna Papera, abitanti del ‘contado’, la grafia che mostra accenti, apostrofi sulle preposizioni (‘dentro’ che diventa ‘nto) e anche la sincope che fa ‘cadere’ le vocali non accentate in corpo di parola (tavola che diventa ‘tavla‘). ‘Ragazzi’ che diventa ‘freghi‘ e anziché ‘avere freddo’, si ‘bubbla‘. Nel numero da collezione, gli autori spiegano persino la differenza tra il perugino dell’Acropoli e quello dei ‘Ponti’, l’estensione dell’area geografica in cui si parla il ‘donca di città’ (da Deruta fino al lago Trasimeno, ovviamente, escludendo la riva occidentale, in cui le influenze toscane si sentono maggiormente) e come si parla nel resto della regione.

Da collezione La storia scelta per questa iniziativa è stata scritta da Augusto Macchetto e disegnata da Giampaolo Soldati. A distinguere l’edizione speciale è anche una copertina realizzata da Andrea Freccero, uguale per tutte le versioni regionali. Non è la prima volta che Topolino sperimenta la pubblicazione di storie nei dialetti italiani, ma è la prima occasione in cui il perugino entra a far parte del progetto editoriale, offrendo ai lettori umbri un numero destinato a diventare un pezzo da collezione e, al tempo stesso, uno strumento di valorizzazione di una parlata che continua a rappresentare un importante elemento dell’identità culturale del territorio

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