Terremoto a Napoli, 380mila euro per le scuole: il sindaco sblocca i fondi per i lavori

Il terremoto di magnitudo 4.7 che ha scosso Napoli e i comuni limitrofi lo scorso 31 luglio ha lasciato il segno. Non solo paura e notti passate all’aperto, ma anche danni materiali in diversi edifici pubblici.
Tra questi, le scuole. Per questo il Comune ha deciso di intervenire in fretta, stanziando 380mila euro per i primi lavori di manutenzione. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è uno solo: completare gli interventi in tempo per il regolare avvio del nuovo anno scolastico.
La Giunta comunale, su proposta del sindaco Gaetano Manfredi, ha autorizzato l’utilizzo delle risorse del Fondo di riserva. Una scelta che testimonia l’urgenza della situazione. Le criticità riscontrate riguardano edifici scolastici situati nelle Municipalità 1, 9 e 10, cioè le aree della città che hanno sentito più forte la scossa principale e lo sciame sismico che l’ha seguita.
Nei giorni successivi al terremoto, i tecnici dei servizi comunali e la Protezione civile hanno effettuato sopralluoghi negli istituti delle zone maggiormente colpite. Da Palazzo San Giacomo fanno sapere che le verifiche hanno escluso problemi di carattere strutturale. Nessun pericolo per la stabilità degli edifici, insomma. Servono però interventi di manutenzione ordinaria in diversi plessi: piccole riparazioni, messa in sicurezza di elementi danneggiati, sistemazioni varie che richiedono comunque tempi e risorse.
La lista degli istituti interessati dai lavori è lunga e coinvolge scuole di ogni ordine e grado. Tra gli edifici che riceveranno i fondi ci sono la sede centrale e il plesso Della Valle dell’I.C. Cimarosa, la sede centrale e il plesso Orazio dell’I.C. Viviani, le scuole comunali Mario Ruta e Don Peppino Diana. Ancora, la Rosa e Carolina Agazzi di via Orazio, il plesso centrale dell’I.C. Russolillo, la scuola dell’Infanzia Pistelli, il nuovo edificio dell’I.C. Palasciano e la sede centrale dell’I.C. Troisi.
Nell’elenco figurano anche il plesso secondario e quello della Primaria dell’I.C. Falcone, il plesso Michelangelo dell’I.C. Michelangelo-Augusto, il plesso Gigante dell’I.C. Gigante-Neghelli, il plesso La Loggetta della scuola dell’infanzia comunale e il plesso I Rondinotti della scuola comunale. Una ventina di istituti, in tutto, che hanno bisogno di piccoli ma necessari interventi per tornare pienamente agibili.
Lo stanziamento di 380mila euro, spiega il Comune, servirà ad avviare rapidamente i cantieri. L’idea è quella di mettere gli edifici nelle condizioni necessarie per la ripresa delle attività scolastiche, evitando che le conseguenze del sisma si traducano in ritardi o disagi per studenti e famiglie.
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