‘Terra madre’, così la manifestazione che ha monopolizzato il centro di Torino è diventata un incubo per i residenti
Dopo una solenne inaugurazione, la rinnovata via Roma, strada principale di Torino che collega Piazza Castello, dov’è situato il Palazzo Reale e Palazzo Madama, nonché il grattacielo degli anni ’30 della Reale Mutua, si è messa alla prova con l’annuale manifestazione “Terra Madre”.
Avevo già intuito e scritto che l’insensata pedonalizzazione del primo tratto, 600 metri di lunghezza con una spesa di 12 milioni di euro, in realtà sarebbe servita per un continuo bancarellificio. Viceversa l’amministrazione comunale l’aveva spacciata per un beneficio ulteriore per i pedoni, una misura anti inquinamento, una opportunità di passeggio tranquillo, favorendo una spinta commerciale per un settore in forte crisi.
Via Roma, così chiamata nel 1871, prima era Via Nuova realizzata su progetto di Ascanio Vitozzi, architetto umbro caro al Duca Emanuele Filiberto I per favorire l’espansione della cinta muraria verso Sud, le cui dimensioni erano modeste, 10 mt di larghezza; fu poi ampliata agli attuali 29 mt complessivi, di cui 14 di portici e 15 nella carreggiata centrale. Ed è proprio questo il punto, poiché negli anni ’30 fu decisa una modernizzazione di Torino, e su progetto di Marcello Piacentini fu realizzata una arteria che potesse far defluire il traffico che andava via via crescendo e allo stesso tempo consentire ai pedoni di ammirare le vetrine e acquistare nei negozi del lusso. Ovviamente la parte sottoporticata era protetta dalla zona veicolare da marciapiedi di circa 20 cm, ma il passaggio tra un portico e l’altro e anche l’attraversamento della corsia centrale erano garantiti da comodi scivoli.
Ora il dislivello è stato azzerato, innalzato tutto a livello del porticato con probabili criticità nell’eventualità di forti piogge, ormai presenti nelle nostre città per via del cambiamento climatico e certamente non superabili con le “sottili fessure a raso del canale di drenaggio”, come precisato nella nota ufficiale.
Ora, pur da sempre favorevole alle pedonalizzazioni nei centri storici, occorre rilevare che la chiusura totale al traffico, in realtà in attivo da alcuni anni, con la vecchia pavimentazione, ha comportato e comporterà un ulteriore carico urbanistico nelle vie che intersecano via Roma, peraltro di modeste dimensioni e a vocazione residenziale, pensiamo a via Santa Teresa, via Maria Vittoria, via Giolitti, via Cavour, via Principe Amedeo etc.
La prova generale doveva essere la manifestazione “Terra Madre”, quattro giorni di inno, celebrazione al cibo di tutto il mondo, anche se in realtà tutta via Roma e parte di piazza San Carlo era monopolizzata dalla Regione Calabria. Grande affluenza di pubblico, specie anziano, ma disagi enormi per la città, quasi totalmente chiusa e con mezzi soppressi o deviati.
In un centro con una grande presenza di uffici, residenze e negozi, questi 4 giorni di “Terra Madre”, diventati 7, considerando anche l’allestimento e lo smontaggio, sono diventati un incubo per chi lavora e vive in queste zone, per via di questa manifestazione che prima si teneva in periferia.
Un altro lascito, che tutti i torinesi hanno constatato, è che la pavimentazione in sienite della balma e diorite, è stata molto danneggiata da vistose macchie scure di olio del cibo cotto e fritto al momento, poiché le pietre, in special modo la prima, assorbono i liquidi oleosi per capillarità e sono di difficile, se non impossibile rimozione. In sostanza per giustificare i 12 milioni di euro per un breve tratto di strada si è dato l’avvio ad una kermesse, voluta da Carlin Petrini, di grande attrattiva e popolarità non considerando però le conseguenze nefaste.
Unico aspetto positivo è il ricordo o meglio la celebrazione dei 120 anni della nascita di Mario Soldati su iniziativa del Centro Pannunzio, nello stand della Regione Piemonte. Lo scrittore, cineasta e personaggio televisivo, fu un precursore della diffusione della cucina italiana sui media, dando il via al turismo culturale ed enogastronomico, facendo conoscere il territorio italiano in tutta la sua bellezza.
Source link




