Puglia

Tentano di introdurre droga e smartphone in carcere con drone

Agenti della sezione Volante della Questura di Lacce hanno sventato ieri sera, 5 maggio, un tentativo di introduzione attraverso un drone di un ingente quantitativo di droga nel carcere di Lecce. Due uomini residenti a Brindisi, un 29enne e un 32enne, entrambi pluripregiudicati e già destinatari di un avviso orale del questore, sono stati arrestati in flagranza. E sono stati sequestrati circa due chili di hashish, cinque smartphone con relativi cavi di ricarica e un drone professionale con radiocomando e materiale per l’aggancio.

L’allarme è scattato su segnalazione del personale della Polizia penitenziaria che ha notato i droni sorvolare il carcere. Nel corso della perlustrazione dell’intera area, su una strada sterrata nei pressi della tangenziale è stata individuata un’auto ferma con due persone a bordo: il conducente, alla vista dei poliziotti, ha cercato di nascondere il radiocomando con il display per il pilotaggio dei droni. L’ispezione dell’area circostante ha permesso di rinvenire due pochette contenenti droga, smartphone, cavi Usb e diverse bobine di filo da pesca utilizzate per il trasporto del carico. Al drone, recuperato a circa 300 metri dal penitenziario, era agganciata una terza pochette contenente ulteriori 712 grammi di hashish, un cavo Usb e un altro smartphone.




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