teatro dialettale al Marrucino di Chieti

Venerdì 8 maggio, alle ore 21, la Compagnia “Atriana” di Atri (Teramo) porta in scena al teatro Marrucino di Chieti la commedia “Che sce benedette sti badante”, per la regia di Giancarlo Verdecchia, con Carmela Ranalli (Ginevra, la nuora), Fausto Verdecchia (Fofò, il figlio), Giulia Di Giacomantonio (Milietta, la suocera), Dante Fortuna (Gregorio, il nonno), Giancarlo Verdecchia (Raffaele, il fratello di Gregorio), Pasquale Forcella (Compare Gino, il vicino di casa), Maria Del Sole (Mediatrice), Lucia Pisciella (Alexia, la prima badante), Annamaria Ginestra (Lula, la seconda badante).
La scena è ambientata in una casa di una tipica famiglia abruzzese dove Fofò e Ginevra, rispettivamente marito e moglie vivono con Raffaele, con grossi problemi di vista, e con i genitori di Fofò, Gregorio e Milietta.
All’apparenza sembrerebbe tutto normale e tranquillo se non ci fossero i numerosi problemi fisici che affliggono Gregorio, il quale, oramai ultra ottantenne, oltre a vivere da diversi anni su una sedia a rotelle, è afflitto da gravi problemi di salute.
Di questa situazione l’unica a pagarne le conseguenze è Ginevra, nuora premurosa e servizievole, la quale, oltre a provvedere alle quotidiane faccende domestiche, è costretta ad accudire anche il suocero. Però c’è un limite a tutto, e Ginevra, raggiunto il limite massimo di sopportazione, avanza una richiesta agli altri membri della famiglia: assumere una badante che oltre ad accudire il nonno le dia una mano nella gestione della casa. Tuttavia, laproposta di Ginevra non viene accolta con molto entusiasmo dai vari membri della famiglia. Ginevra sarà accontentata? E a quale prezzo?
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