Calabria

Suppletive, Bombardieri (Uil) a Maierato: “Colpisce l’astensionismo a Reggio Calabria. Discutere di No tax area per i giovani”

Alle elezioni sui posti di lavoro vota l’80-90%, mentre colpisce il fatto che in provincia di Reggio Calabria l’80% delle persone non sia andato a votare per le elezioni suppletive per eleggere un parlamentare. Il fatto che nel collegio di Reggio Calabria l’affluenza alle urne si sia fermata poco sopra il 22% è un punto sul quale tutti si devono interrogare e chiedersi il perchè oggi gli elettori non partecipano alla scelta dei deputati». E’ quanto affermato dal segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, nel corso dell’evento nazionale Uil Camp in corso a Maierato, nel Vibonese. «Forse – ha aggiunto – manca quel rapporto con la gente che si è perso, quel rapporto con il territorio che noi come sindacato curiamo invece andando sui posti di lavoro e sui territori, ma che forse la politica ha perso perchè parla molto di più attraverso i social e meno con la gente».

“Discutere di No tax area per i giovani”

Bombardieri ha poi affermato che «la no tax area per i giovani al Sud è un’idea già avanzata dalla Uil in Calabria. Si potrebbe pensare a ridurre il peso dell’Irpef per gli under 35 quale strumento per contrastare la fuga dei giovani dal Sud. Può essere un incentivo perchè è ovvio che i salari sono quelli che sono e soprattutto è necessario incentivare i giovani a restare qui in Calabria e nel Mezzogiorno. Accanto a tali misure – ha aggiunto Bombardieri – servono investimenti e serve guardare realmente ai dati dell’occupazione in Calabria. Bisogna creare tutte le condizioni affinchè i giovani possano restare in questa regione per costruire un futuro stabile e sostenibile».

“Situazione critica a causa del costo della vita”

Bombardieri ha anche evidenziato che «stiamo vivendo una situazione davvero critica in tema di lavoro e costo della vita. A pagare di più sono soprattutto i giovani, i lavoratori dipendenti e i pensionati. Bisogna garantire – ha aggiunto – rinnovi contrattuali regolari e meccanismi capaci di recuperare il potere d’acquisto perso. Il dialogo e il confronto con Confindustria e altre associazioni datoriali sta proseguendo, ma le posizioni restano ancora lontane attorno al nodo delle retribuzioni e dei salari. Occorre – ha concluso -che anche l’Europa faccia la sua parte su temi importanti come la transizione climatica e l’aumento dei prezzi delle merci»


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