Superlega, la Sir Susa Scai annuncia: “Loser resta”

Dopo le partenze, alcune delle quali particolarmente dolorose, arriva l’annuncio di una conferma pesante.
Si tratta di Agustin Loser, che vestirà la maglia della Sir Susa Scai Perugia per la terza stagione consecutiva.
Ad annunciarlo è lo stesso club campione di tutto, che non si è voluto privare del contributo del centrale argentino, che nel corso dell’ultima stagione ha dovuto schiacciare una certa sfortuna.
In occasione della trasferta di Praga in Champions infatti è rimasto infortunato. La diagnosi non ha lasciato scampo: lesione al menisco.
Operato poco dopo Agus non si è perso d’animo e, dopo la riabilitazione, è tornato in squadra senza mancare di dare l’apporto determinante per la conquista dello scudetto e della stessa Champions.
E ora si candida al ruolo di guida del reparto dei centrali in una stagione che si presenterà complicata per ovvi motivi ma non certo priva di stimoli.
Proprio la sua tempra sudamericana deve essere stata la dote principale che ha indotto la Sir a riconfermarlo:
“Sapevo di arrivare in una squadra fortissima e con grandi ambizioni, però vincere così tanto in poco tempo non è mai scontato. Dietro ogni trofeo c’è tanto lavoro quotidiano. Abbiamo costruito qualcosa di speciale e sono molto grato di far parte di questo gruppo!”.
Il suo score parla di 243 punti e 58 muri in due stagioni, di cui 94 break point e 20 aces. Si cerca dunque il continuo miglioramento;
“Tutto questo ti spinge ogni giorno a dare qualcosa in più. In un club come questo non puoi mai rilassarti, perché l’obiettivo è sempre vincere e migliorarsi. Allenarsi con compagni di questo livello ti fa crescere tantissimo”.
Sull’immediato futuro:
“Mi aspetto una stagione molto dura ma anche entusiasmante. Quando rappresenti Perugia sai che giochi sempre per arrivare fino in fondo in tutte le competizioni. Dovremo mantenere fame, umiltà e continuità, perché ogni anno le sfide diventano ancora più difficili”.
Rientrare in occasione delle finali scudetto è stata sicuramente una delle armi vincenti di questa Sir:
“Se dovessi chiudere gli occhi, la prima immagine che mi viene in mente è sicuramente il momento in cui abbiamo vinto lo Scudetto davanti alla nostra gente. Era un sogno, qualcosa che porterò sempre con me. E poi, per me, aveva un valore ancora più speciale: essere riuscito a tornare in campo dopo l’infortunio proprio in quelle Finali ha reso tutto ancora più emozionante. È stato un momento di gioia gigante”.
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