Sul palco del Giro riconoscimenti agli agenti di polizia che soccorsero un camionista in A14 e ai “100 eroi della frana di Petacciato”
La partenza da Chieti dell’ottava tappa del Giro d’Italia 2026 è stata anche l’occasione per premiare gli “eroi della sicurezza”. Un’iniziativa nata dalla collaborazione tra polizia di Stato e Autostrade per l’Italia, giunta alla 15esima edizione, per valorizzare l’operato degli agenti e degli addetti autostradali che quotidianamente presidiano la viabilità sulle arterie ad alto scorrimento lungo il Paese.
Sabato mattina prima dell’avvio della tappa Chieti – Fermo sul palco di piazza San Giustino sono stati consegnati i riconoscimenti agli agenti di polizia del Tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia e ai “100 eroi della frana di Petacciato” che a inizio aprile sono stati impegnati sulla A14 tra Vasto Sud e Termoli dopo la riattivazione dello storico movimento franoso, che aveva lesionato il tratto autostradale.
Il direttore centrale delle Specialità della polizia di Stato, prefetto Renato Cortese, ha premiato il vicesovrintendente Marco De Marcellis e l’agente Antonio Pulici distintisi per aver soccorso l’autista di un camion colto da malore fermo sulla corsia di emergenza. Era il 27 giugno 2025 quando i due agenti, dopo una segnalazione pervenuta dal Centro operativo autostradale, intervenivano tempestivamente individuando un autoarticolato fermo sulla corsia di emergenza, in posizione di grave pericolo per la circolazione, con parte del mezzo sporgente sulla prima corsia di marcia. All’interno della cabina di guida c’era il conducente, un uomo di 36 anni, privo di sensi a causa di un improvviso malore. Con grande professionalità, lucidità operativa e sangue freddo, gli agenti prestavano immediato soccorso all’uomo, assicurandogli le prime cure e ponendolo in condizioni di sicurezza. Contestualmente, al fine di prevenire ulteriori e più gravi conseguenze per l’incolumità degli utenti della strada, uno degli operatori, si poneva alla del mezzo pesante, provvedendo a rimuoverlo dalla posizione di rischio e a collocarlo in sicurezza in una vicina piazzola di sosta, operando in condizioni di traffico particolarmente intenso. “Un intervento, condotto con esemplare coordinamento, determinazione e alto senso di responsabilità, che ha consentito di salvaguardare la vita del conducente e di scongiurare gravi pericoli per la sicurezza della circolazione, dando concreta testimonianza di spiccata professionalità e delle migliori qualità istituzionali al servizio della collettività” è stato ricordato.
Sempre in piazza San Giustino, una premiazione particolare è stata invece assegnata dal direttore del Tronco di Pescara Christian Tucciarone a una rappresentanza del Tronco per l’impegno messo in campo sulle tratte autostradali in gestione al Gruppo Aspi durante l’emergenza della frana di Petacciato, in Molise.
La segnalazione della riattivazione di un movimento franoso storico nel territorio del Comune di Petacciato, a circa 2 km in linea d’aria dall’Autostrada A14 Bologna–Bari–Taranto, arriva alle ore 11 circa del 7 aprile scorso. L’anomalia viene rilevata dal sistema integrato di monitoraggio installato nell’area, costituito da due distinte tipologie di sensori: una dedicata al controllo dell’infrastruttura autostradale e una installata sul versante, destinata al rilevamento degli spostamenti del terreno e dell’evoluzione del fenomeno franoso. Al riattivarsi della frana, il sistema di prevenzione entra immediatamente in funzione, generando automaticamente un alert trasmesso alle strutture operative competenti. La risposta è immediata: il coordinatore del Centro esercizio competente, Nicola Caravaggio, si reca sul posto insieme a una pattuglia della polizia stradale per effettuare le prime verifiche, mantenendo un costante collegamento con il Centro Radio informativo di Autostrade per l’Italia.
Il quadro che emerge è in rapida evoluzione: il terreno si muove, sulla corsia di emergenza compaiono le prime lesioni della pavimentazione. In accordo con il Direttore di Tronco e con le unità operative Esercizio e Tecnica, viene presa una decisione immediata e non rinviabile: la chiusura della tratta Vasto Sud–Termoli, per garantire la massima sicurezza degli utenti in transito. È in questo momento che si attiva la risposta più significativa dell’intera operazione: una task force di circa 100 professionisti e 40 mezzi, che diventa il cuore operativo della gestione dell’emergenza.

“Sono tecnici, operatori, specialisti della sicurezza e della manutenzione che lavorano come un’unica squadra, giorno e notte, senza interruzioni, per contenere l’evoluzione del fenomeno e proteggere l’infrastruttura. Accanto a loro – ricostruiscono da Aspi – il coordinamento con la polizia stradale consente in pochi minuti di mettere in sicurezza la tratta: due safety car danno vita a una barriera mobile che arresta e ordina il traffico, trasformando una situazione critica in un sistema controllato. Ogni veicolo viene fermato in sicurezza. Dentro ciascuno ci sono persone — famiglie, lavoratori, viaggiatori – che vengono immediatamente assistite grazie alle procedure di supporto attivate lungo la tratta. Il vero elemento decisivo resta la squadra dei 100 professionisti: è loro il compito di affrontare l’emergenza sul campo, monitorare l’evoluzione della frana, intervenire sul corpo stradale, consolidare il rilevato autostradale e ripristinare progressivamente le condizioni di sicurezza. Le attività includono anche il rifacimento della pavimentazione e le verifiche su barriere laterali e spartitraffico, con un controllo continuo e puntuale dell’intera infrastruttura. Il monitoraggio prosegue senza sosta grazie alla sensoristica installata lungo la rete e all’impiego di mezzi speciali, tra cui il by-bridge, che consente ispezioni dirette e costanti sul fronte della frana. Dopo due giorni di lavoro ininterrotto, il 9 aprile 2026, e con un anticipo rispetto alle previsioni, la tratta viene riaperta al traffico. La circolazione viene ripristinata in sicurezza attraverso una corsia in deviazione sulla carreggiata nord, che garantisce il transito in entrambe le direzioni tra Pescara e Bari, con una corsia per senso di marcia. Ma al centro di questa storia resta soprattutto una cosa: i 100 ‘eroi’ che, con competenza, coordinamento e presenza continua sul campo, hanno reso possibile la riapertura in tempi straordinariamente rapidi”.
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Nel corso delle diverse tappe del Giro, il palco delle premiazioni sportive quest’anno ospita 18 operatori della polizia stradale, con cui Aspi quotidianamente lavora in stretta collaborazione per garantire la sicurezza degli utenti in viaggio sulle autostrade e 124 operatori di Autostrade per l’Italia. Onorificenze che confermano una forte dedizione al proprio lavoro, mettendo a servizio degli utenti competenze e impegno che vanno oltre le proprie mansioni quotidiane. Nelle quindici edizioni di “Eroi della sicurezza” sono stati premiati complessivamente 219 operatori della polizia e 120 persone di Aspi.
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