Primi in Toscana per crescita del turismo domestico. Il bilancio di Arezzo Intour

Prima destinazione in Toscana per crescita del turismo domestico, con un incremento del +71% dei visitatori italiani, e al 6° posto in regione per incremento dei flussi internazionali, con un +44,4%. Questi i numeri del decennio 2015-2024, secondo i dati elaborati dalla Fondazione Arezzo Intour secondo i numeri della Regione Toscana, per la città di Arezzo. Cifre che, nell’anno 2025, si sono consolidate: 273.007 arrivi (+0,3%) e 534.511 presenze (+1,1%) rispetto al 2024 (272.181 arrivi e 528.839 presenze), in continuità con il trend di crescita strutturale dell’ultimo decennio.
Il bilancio della fondazione Arezzo Intour
La fondazione Arezzo Intour, presieduta dall’assessore uscente Simone Chierici, ha analizzato i dati relativi ai flussi turistici dell’anno 2025. “Particolarmente significativo – si legge in una nota – si è rivelato il segmento del turismo esperienziale e delle festività natalizie: Arezzo si è collocata tra le prime dieci mete nazionali per le festività natalizie 2024, con un incremento del 21% delle prenotazioni di coppia. L’evento ‘Natale ad Arezzo’ ha confermato la capacità della destinazione di destagionalizzare i flussi, convertendo gli escursionisti in turisti pernottanti e consolidando la presenza di visitatori nel quadrimestre invernale.
Report Fondazione Arezzo Intour 2025
Nel 2025 i quattro musei statali aretini gestiti in convenzione (Basilica di San Francesco, Casa Vasari, Museo Archeologico “Cilnio” e Museo d’Arte Medievale) hanno registrato 144.913 accessi, con una crescita del +6,9% rispetto al 2024 e un incremento di circa 9.000 visitatori. La quota di visitatori paganti si è attestata al 64,9%, pari a 92.010 unità, e la Basilica di San Francesco si conferma il principale attrattore del sistema museale cittadino. Particolarmente positiva la performance di Casa Vasari, che registra una crescita del +16,6% rispetto al 2023, a conferma dell’efficacia delle azioni di valorizzazione del patrimonio vasariano avviate negli ultimi anni.
I flussi rilevati nel periodo novembre 2025 – gennaio 2026 hanno evidenziato 520.487 presenze complessive, di cui il 66% riferibile a escursionisti italiani qualificati e 161.276 turisti pernottanti (italiani e stranieri), che costituiscono il segmento a più alta propensione di permanenza in città.
Il decennio 2015–2025 conferma Arezzo – concludono – come polo rilevante nella rigenerazione dell’offerta turistica toscana, non più semplice meta complementare ma destinazione urbana di qualità. La rete fisica di accoglienza (sportelli Iat presso Logge del Vasari, sedi museali, Emiciclo e stazione ferroviaria – ha registrato nel 2025 92.304 contatti certificati con visitatori e turisti, a conferma della vitalità turistica cittadina. Su questa base si innesta la programmazione 2026, orientata alla destagionalizzazione, all’estensione del modello ‘Arezzo InTour’ all’ambito sovracomunale e al rafforzamento del brand Arezzo Città delle Arti”.
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