«Su 50 plessi pochissimi casi, tutto risolto in poche ore»

PESARO Sembrava destinata a far storcere i nasi di molti cittadini per più giorni e invece, alla fine dei conti, la decisione del sindaco di riaprire le scuole ieri in città ha collezionato più applausi che polemiche. Ieri non si è riscontrata nessuna problematica grave, fatta eccezione per i problemi di riscaldamento riscontrati in alcune strutture comunali, come quelle dell’asilo nido all’interno del Polo 0-6 di Soria. «Le caldaie ci hanno messo un po’ in mattinata a riprendere la normale funzione dopo la chiusura, ma si è risolto tutto in breve tempo» è stato il commento univoco della giornata da parte di diverse insegnanti delle scuole elementari della città.
Le criticità
A confermarlo è anche l’assessora alle Politiche Educative, Camilla Murgia: «La situazione relativa agli impianti di riscaldamento nelle scuole del territorio è sotto controllo. A partire dalla giornata di ieri, i sistemi sono entrati regolarmente in funzione in tutte le 50 strutture scolastiche di competenza comunale, così da garantire temperature ottimali all’arrivo degli studenti e del personale». Ma non sono mancate delle eccezioni, conferma l’assessore: «In pochi plessi, però, nelle prime fasi di accensione si sono purtroppo registrate alcune criticità tecniche come al Polo 0-6, che sono state prontamente affrontate già dalle prime ore della mattina, grazie al contatto costante con i Dirigenti Scolastici». Come specificato dalle insegnanti, infatti, «i termosifoni sono tornati a funzionare nel giro di poche ore» assicura Murgia.
Le riaperture
Alla riapertura delle scuole, il Comune assicura di essersi approcciato con la giusta preparazione: «La rete dei 50 edifici scolastici non presenta particolari problemi e la situazione continua a essere monitorata dai nostri uffici – afferma Murgia. – Gli interventi effettuati hanno consentito di ripristinare la funzionalità degli impianti dove necessario. Il nostro obiettivo, infatti, è garantire ambienti adeguati allo svolgimento delle attività educative». Oggi tutti i Comuni della provincia, come Pesaro e Fano già ieri, riapriranno le porte degli edifici scolastici. Nel territorio di Pesaro, le lezioni sono ancora sospese soltanto a Monteciccardo e a Monte Gaudio, mentre si torna tra i banchi all’Arzilla e a Candelara dopo lo stop di un giorno. Eppure la diatriba social non era mancata: genitori e insegnanti si sono lamentati lasciando decine di commenti sotto il post del sindaco che annunciava l’apertura delle scuole dopo le vacanze natalizie, tanto che Biancani ha tenuto a giustificare ulteriormente la sua scelta: «La scuola è un servizio pubblico essenziale. La chiusura è l’ultima azione che un’Amministrazione deve attuare». Il messaggio gli è valso il plauso di diversi volti noti a Pesaro, non tutti sempre teneri con il primo cittadino: dal consigliere regionale Giacomo Rossi, all’imprenditore balneare Alessandro Corsini, passando per l’ex consigliera comunale pentastellata Claudia Vanzolini. «Sindaco, ci è passato pure lei da ragazzo, si sa che quando nevica le scuole chiuse fanno felici tutti» il commento di un cittadino. Serafico Biancani in risposta: «Certo. Ma ora sono il sindaco, non il ragazzo».




