Stelle al merito, l’Umbria celebra diciotto nuovi Maestri del lavoro

Si è svolta del Salone Bruschi della Prefettura di Perugia la cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro a 16 dei 18 lavoratori umbri distintisi per meriti eccezionali nel corso della loro carriera professionale. Due neo-Maestri del Lavoro, nel prossimo mese di ottobre, riceveranno al Quirinale la Stella Al Merito direttamente dalle mani del Capo dello Stato. Dei 18 neo-Maestri del Lavoro, tutti in possesso di rigorosi requisiti professionali e morali, 10 provengono dalla Provincia di Perugia ed 8 da quella di Terni.
Alla cerimonia, organizzata in occasione della ricorrenza della Festa del Lavoro e presieduta dai Prefetti delle Provincie di Perugia e di Terni Francesco Zito e Antonietta Orlando, hanno preso parte, tra gli altri, il Sottosegretario al Ministero dell’Interno, On. Emanuele Prisco, la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il Presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, la Sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, il Vicesindaco di Terni, Paolo Tagliavento, il Direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Perugia, Andrea Benedetti ed il Console Regionale dei Maestri del Lavoro, Stefano Perelli.
Le Stelle al Merito del Lavoro, conferite dal Presidente della Repubblica, rappresentano un’onorificenza destinata ai lavoratori dipendenti che, nel corso di una lunga carriera, si siano distinti per singolari meriti di perizia, laboriosità e rettitudine morale, contribuendo al progresso della realtà produttiva e sociale del Paese.
Nei loro saluti istituzionali, le Autorità intervenute ed il Console Regionale dei Maestri del Lavoro hanno voluto sottolineare il valore altamente simbolico ed al contempo concreto della ricorrenza della Festa del Lavoro e della consegna, in tale occasione, dell’onorificenza conseguita ai nuovi Maestri del Lavoro, che, nel corso della loro vita professionale, si sono particolarmente distinti, divenendo modelli positivi ed esempi virtuosi da additare alle nuove generazioni.
“Questa giornata – ha detto il Prefetto Zito – è dedicata al lavoro nella sua forma più alta e nobile, ossia quella che pone le sue radici sulla dignità, sulla competenza, sulla laboriosità e sul senso del dovere. Con la consegna delle Stelle al Merito del Lavoro, pertanto, ci onoriamo di rendere omaggio a donne e uomini i quali, vivendo pienamente tali valori, hanno contribuito in modo esemplare alla crescita sociale, economica e morale della nostra comunità e, più in generale, dell’intero Paese”.
La cerimonia si è conclusa con la consegna delle Stelle al Merito ai nuovi Maestri del Lavoro, tra applausi commossi dei familiari e dei colleghi presenti.
Il Salone Bruschi del Palazzo della Prefettura di Perugia ha ospitato questa mattina il conferimento delle Stelle al Merito del Lavoro, l’onorificenza attribuita con Decreto del Presidente della Repubblica ai lavoratori dipendenti che si sono distinti per perizia, laboriosità e rettitudine morale.
L’evento, inserito nel quadro delle celebrazioni per la Festa del Lavoro e presieduto dal Prefetto di Perugia Francesco Zito e dal Prefetto di Terni Antonietta Orlando, ha visto la partecipazione della Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e delle autorità civili e militari.
Il riconoscimento riguarda per l’anno 2026 diciotto cittadini umbri: dieci per la circoscrizione di Perugia e otto per quella di Terni. Sedici dei nuovi Maestri del Lavoro hanno ricevuto la decorazione nel corso dell’odierna cerimonia prefettizia; due di loro, Roberto Casciari, della provincia di Perugia, e Anna Claudia Ricci, della provincia di Terni, riceveranno la decorazione direttamente dalle mani del Presidente della Repubblica, nel corso della cerimonia istituzionale prevista nel mese di ottobre al Quirinale.
“La Repubblica, attraverso le Stelle al Merito del Lavoro, rende omaggio a una vita di lavoro, professionalità e responsabilità. Ma questo riconoscimento – ha affermato la Presidente Proietti – non premia solo la competenza: premia anche l’umanità, la correttezza, la dedizione, la capacità di tenere insieme il lavoro, le famiglie, le imprese, le istituzioni e la comunità”.
La Presidente ha richiamato il valore fondativo del lavoro nella Costituzione e il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sottolineando come il Primo Maggio richiami tutte le istituzioni al dovere di costruire “un lavoro alla portata dei sogni e delle aspettative delle persone, in particolare delle nuove generazioni. Anche nei momenti di crisi – ha proseguito la presidente Proietti – le istituzioni devono guardare con sincerità la realtà, ma anche riconoscere i motivi di luce e di speranza. L’Umbria registra dati importanti: cresce il tasso di occupazione, che si attesta al 69,8 per cento, superiore all’anno precedente e alla media nazionale, e migliora anche il dato relativo alla disoccupazione giovanile, scesa dal 13,9 al 12,4 per cento. Sono segnali positivi, che però ci consegnano una responsabilità ancora più grande: creare le condizioni perché i giovani possano scegliere di restare, lavorare e costruire il proprio futuro in Umbria”.
La Presidente ha quindi richiamato la qualità del capitale umano regionale, evidenziando i risultati dell’Umbria sul piano dell’istruzione, della bassa povertà educativa e del contenimento dell’abbandono scolastico. “Formiamo giovani brillanti, nelle scuole e nelle università, ma troppo spesso li vediamo andare via dall’Italia. Dobbiamo essere capaci di offrire loro una regione all’altezza dei loro sogni”.
Nel suo intervento, la presidente ha posto l’accento anche sulle trasformazioni tecnologiche e sull’intelligenza artificiale: “La tecnologia non potrà mai sostituire il genio, la sensibilità e il carisma dell’uomo e della donna. Dobbiamo fare dell’innovazione uno strumento per attrarre capacità, valorizzare competenze e migliorare il lavoro, non per sostituire le persone”.
Centrale, nel suo messaggio, il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. “L’Umbria ha perso diciannove lavoratori nello scorso anno. Sono diciannove vite, diciannove famiglie, diciannove comunità colpite. Per questo dobbiamo proseguire, insieme a Prefetture, Ispettorato del Lavoro, Inail, parti sociali, imprese e Maestri del Lavoro, in una vera rivoluzione culturale della prevenzione”.
“Il lavoro dignitoso – ha aggiunto – è un lavoro sicuro, giustamente retribuito, fondato sul rispetto della persona e sulla responsabilità condivisa. Come Regione continueremo a lavorare per rafforzare la vigilanza, promuovere la cultura della sicurezza, coinvolgere le scuole e sostenere le imprese che investono nella tutela dei lavoratori”.
La presidente ha rivolto un pensiero anche all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, richiamando l’impegno della Regione Umbria per dare concreta attuazione ai progetti di vita e rafforzare percorsi di autonomia, partecipazione e inserimento nel mondo del lavoro. “Il lavoro è pienamente tale quando include, quando riconosce capacità e talenti, quando non lascia indietro nessuno. La dignità del lavoro riguarda tutti e deve poter essere accessibile a tutti”.
Particolare rilievo è stato attribuito anche al ruolo dei Maestri del Lavoro nella testimonianza formativa rivolta alle nuove generazioni. Attraverso le attività nelle scuole, le Maestre e i Maestri del Lavoro mettono a disposizione degli studenti il patrimonio di competenze e valori maturato in anni di esperienza professionale. Gli incontri riguardano temi come la cultura della sicurezza, la sostenibilità, l’etica del lavoro, l’orientamento scolastico e professionale e, in Umbria, anche esperienze legate alla gestione di progetti in ambito aerospaziale. Negli ultimi tre anni, nella regione, sono stati incontrati oltre 4.500 studenti, per circa 3.500 ore in aula, compresi i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti.
“Grazie ai Maestri del Lavoro – ha concluso la presidente – perché siete un esempio. E sono gli esempi, prima ancora delle parole, a cambiare la storia delle nostre comunità, della nostra regione e del nostro Paese. Ai nuovi Maestri del Lavoro umbri rivolgo il ringraziamento della Regione Umbria e l’augurio più sincero: il vostro percorso è motivo di orgoglio e un riferimento per le generazioni che stanno costruendo il proprio futuro”.
I diciotto nuovi Maestri del Lavoro dell’Umbria
Per la provincia di Perugia saranno insigniti Andrea Alunni (Lungarotti soc. agricola a.r.l. di Torgiano), Stefano Carloni (Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane di Foligno), Roberto Casciari (Enel Sole S.r.l. di Perugia), Salvatore De Renzi (Anas S.p.A. Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane di Perugia), Gianluca Massetti (FBM Fornaci Briziarelli Marsciano S.p.A. di Marsciano), Vincenzo Morosi (FSTechnology S.p.A. Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane di Foligno), Emanuela Pierini (e-distribuzione S.p.A. di Perugia), Loretta Rellini (G.M.P. S.p.A. di Marsciano) e Michele Vagnarelli (Biselli S.r.l. di Perugia).
Per la provincia di Terni riceveranno l’onorificenza Maurizia Antonini (Marcelloni S.r.l. di Terni), Roberto Castelli (Garofoli S.p.A. di Terni), Eraldo Crocione (CO.ME.C. S.r.l. Costruzioni meccaniche Crocione di Terni), Roberta Draghi (Gigli & Pacifici S.r.l. di Terni), Roberto Moroni (Garofoli S.p.A. di Terni), Elisabetta Napoletto (ASM Terni S.p.A. di Terni), Anna Claudia Ricci (Tarkett S.p.A. di Narni Scalo), Andrea Santi (Italiana Keller Grigliati S.c.a.r.l. di Narni) e Federica Usella (Poste Italiane S.p.A. di Terni).
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