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Stanchezza primaverile, i consigli dell’esperta per gestire sonnolenza e cali di energia | isNews

Dall’alimentazione allo stile di vita: la dottoressa Furfaro del San Raffaele illustra i principali accorgimenti


MILANO. Sonnolenza, irritabilità e un diffuso calo di energia fisica e mentale sono tra i sintomi più comuni che caratterizzano il passaggio alla stagione primaverile. Si tratta di una condizione transitoria legata alla necessità dell’organismo di adattarsi all’aumento delle ore di luce, alle variazioni di temperatura e al cambio dell’ora legale. Per affrontare al meglio questo periodo, Federica Furfaro, gastroenterologa presso l’Irccs Ospedale San Raffaele, ha illustrato a Fanpage i principali accorgimenti da adottare per supportare il metabolismo.

La stanchezza primaverile non è una malattia, ma una fase di adattamento che coinvolge i ritmi circadiani e le variazioni ormonali di melatonina e cortisolo. I sintomi tipici includono affaticamento non giustificato da sforzi reali e difficoltà di concentrazione. Tuttavia, l’esperta avverte: se la stanchezza persiste per oltre tre mesi o si accompagna a segnali come la perdita di peso, è necessario consultare un medico per escludere patologie specifiche o anemie.

L’alimentazione gioca un ruolo cruciale in questo processo. È consigliabile privilegiare il consumo di frutta e verdura di stagione, ricche di vitamine, antiossidanti e magnesio. I carboidrati non vanno eliminati poiché forniscono energia stabile, mentre le diete troppo restrittive, come le chetogeniche, rischiano di peggiorare il senso di spossatezza. Fondamentale è anche l’idratazione, con l’indicazione di bere almeno due litri d’acqua al giorno, limitando al contempo zuccheri semplici e alcol.

Per quanto riguarda il consumo di caffè, la dottoressa Furfaro chiarisce che l’effetto è solo temporaneo e non risolutivo. Se assunto in eccesso, la caffeina può causare nervosismo, tachicardia o disturbi del sonno; il consiglio è di limitarsi a una o due tazzine al giorno, evitandone l’assunzione nel tardo pomeriggio. Uno stile di vita equilibrato, caratterizzato da regolare attività fisica, esposizione alla luce solare e un corretto ritmo sonno-veglia, resta la strategia più efficace per assecondare i nuovi ritmi naturali imposti dalla stagione.


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