Spin Time, il Comune prova a stringere i tempi: sul tavolo l’acquisto dell’immobile
Quando si tratta di Spin Time, l’orologio della burocrazia capitolina improvvisamente accelera. Il Comune di Roma ha deciso di inserire le marce alte per rilevare a titolo definitivo il palazzone di via di Santa Croce in Gerusalemme: l’ufficio casa di Palazzo Senatorio si appresta infatti a bussare all’Agenzia delle Entrate con un’istanza d’urgenza.
L’obiettivo? Tagliare il nastro delle procedure di perizia dell’immobile, riducendo l’iter dai soliti sei mesi ad appena otto settimane.
Un’operazione lampo che richiede l’apertura dei cancelli da parte della proprietà, la società Investire Sgr, pronta a far varcare la soglia ai tecnici del Fisco nel palazzetto da dieci piani sgomberato lo scorso 29 luglio a seguito di un principio d’incendio domato sul nascere.
Quello stabile – un tempo pubblico, poi cartolarizzato ai privati e infine occupato nel 2013 per dare un riparo a oltre quattrocento persone in emergenza abitativa – si trova ora a un bivio storico.
Nell’ultimo summit in Campidoglio con i delegati del palazzo, la Giunta ha scandito una promessa precisa: nessuno verrà deportato lontano dal proprio tessuto sociale. Minori e malati fragili dovranno restare ancorati all’Esquilino, tra le aule scolastiche di quartiere e i soliti studi medici.
A far da cuscinetto al trauma dello sgombero ci sta pensando una rete di protezione civile e dal basso che non ha intenzione di cedere di un millimetro:
Sistemazioni a chilometro zero: La task force composta dal Polo Civico Esquilino e dal progetto Casa Esquilino – benedetta dall’assessorato ai Servizi Sociali di Barbara Funari – è già riuscita a trovare un tetto nel rione a sei nuclei familiari con minori. Missione compiuta anche per il rientro di due occupanti spediti inizialmente fuori dal GRA e per la gestione protetta di due persone con gravi problemi di salute.
La scuola che accoglie: I genitori dell’associazione “Di Donato” hanno alzato la serranda di un centro estivo dedicato, evitando che i bambini dell’ex occupazione vivessero l’estate come una punizione.
Ma per far battere il cuore di Spin Time in attesa dei timbri del Fisco serviva una piazza. Detto, fatto: la comunità si sposta direttamente sul suolo pubblico, prendendo possesso di sette gazebo piazzati provvisoriamente sopra le strisce blu antistanti l’edificio.
Se dal lunedì al venerdì le attività sociali vivranno tra un parchimetro e l’altro, per i weekend si lavora alla chiusura integrale della carreggiata.
Un presidio all’aperto che farà da avamposto politico e sociale quantomeno fino al prossimo 19 settembre, quando a Roma sfileranno i movimenti di tutta Italia per la grande manifestazione nazionale sul diritto all’abitare. La partita di via di Santa Croce in Gerusalemme è tutt’altro che chiusa.
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