Calabria

Soriano, scioglimento del Consiglio: una gestione ritenuta compromessa

Frequentazioni con esponenti di ’ndrangheta, affidamenti a imprese controindicate, concorsi ad personam, pressioni in la campagna elettorale. È questo il filo conduttore delle motivazioni che il 28 aprile hanno portato allo scioglimento del Consiglio comunale di Soriano per infiltrazioni mafiose, disposto dal Consiglio dei ministri su proposta del ministero dell’Interno, che ha sancito la fine anticipata dell’Amministrazione del sindaco Antonino De Nardo.
La relazione ministeriale descrive un quadro di grave compromissione dell’Ente, rilevando collegamenti diretti e indiretti tra amministratori, apparato burocratico e ambienti riconducibili alla criminalità organizzata.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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