Abruzzo

Asili nido, anche Cozzi (FI) attacca: “Bando in ritardo e senza tempo pieno”

Il capogruppo di Forza Italia contesta i tagli al welfare: “Spesi due milioni l’anno per festicciole ed eventi effimeri, ma mancano i soldi per sostenere le mamme lavoratrici”. Saranno richiesti una commissione e un tavolo tecnico urgenti

TERAMO – Non si placa la polemica politica a Teramo sui servizi all’infanzia. Il capogruppo consiliare di Forza Italia, Mario Cozzi, attacca duramente la Giunta di centrosinistra a seguito della pubblicazione del nuovo bando per le iscrizioni agli asili nido comunali, sollevando il caso del taglio del tempo prolungato e contestando la gestione economica dell’ente.

Il consigliere forzista contesta la linea difensiva adottata dall’assessora Miriam Tulli, e dall’esecutivo guidato dal sindaco D’Alberto: “Le fragili argomentazioni non incantano nessuno e, anzi, suonano come una vera e propria provocazione per i genitori teramani – dichiara Mario Cozzi -. Le promesse di ‘equità sociale’ sbandierate da questa Giunta di centrosinistra sono state clamorosamente smentite dai fatti. La realtà è che le famiglie teramane hanno assistito alla pubblicazione, in vergognoso ritardo, di un bando per gli asili nido, mancante del prezioso tempo pieno, tanto utile ai genitori lavoratori“.

Cozzi ripercorre inoltre i passaggi d’aula dello scorso aprile, rivendicando il ruolo decisivo delle opposizioni nel salvare l’avvio delle procedure amministrative: “Il culmine della leggerezza politica è stato toccato nella seduta di fine aprile del Consiglio Comunale. Di fronte ad una tematica così importante, e già in ritardo di approvazione, astenendoci dal voto, ma per senso di responsabilità, abbiamo mantenuto il numero legale. Solo ed esclusivamente grazie al senso di responsabilità dei consiglieri di minoranza, che hanno deciso di rimanere compatti in Aula per garantire la presenza, si è garantito almeno il servizio. Siamo davanti al mondo all’incontrario: la maggioranza ‘fantasma’ scappa dalle proprie responsabilità, mentre noi dell’opposizione ci facciamo carico di tutelare la città e i servizi essenziali“.

Il cuore della contestazione si sposta poi sulla destinazione dei fondi del bilancio municipale, mettendo a confronto i tagli al welfare con le spese per l’intrattenimento. “L’amministrazione si giustifica dicendo che il tempo pieno non era più sostenibile economicamente? Ci dicano allora come mai spendiamo 2 milioni di euro l’anno per finanziare feste, concertini ed eventi dalla scarsa risonanza, senza gare e in affidamento diretto, ma dall’utilità sociale nulla. I soldi dei cittadini c’erano, ma sono stati spesi per eventi effimeri, anziché per il welfare reale delle giovani coppie e delle mamme lavoratrici. Le parole dell’Amministrazione vengono contraddette dai fatti. Non intendiamo avallare in silenzio questa operazione sulla pelle delle famiglie“.

Di fronte alle proteste delle famiglie, l’opposizione annuncia l’avvio di azioni istituzionali immediate per costringere la maggioranza a fare marcia indietro. “A differenza di una Giunta, che si è sempre proclamata aperta all’ascolto, ma poi sorda nei fatti, noi attenzioniamo i bisogni del territorio, raccogliendo il grido d’aiuto dei genitori – conclude Cozzi -. Per sbloccare immediatamente questa situazione, annunciamo che, come previsto espressamente dal regolamento comunale, siamo pronti a chiedere la convocazione immediata di una Commissione consiliare e di un tavolo tecnico d’urgenza. Il nostro obiettivo sarà uno solo: dare rilevanza e seguito ai bisogni dei nostri concittadini“.


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