Sinner rimonta Zverev e fa il bis. La cronaca e l’anasili della partita
A distanza di 12 mesi Jannik Sinner si conferma re di Wimbledon. In una finale all’insegna dell’equilibrio, il numero uno del mondo supera in quattro set il tedesco Alexander Zverev e conquista il quinto Slam della sua carriera.
Un trionfo costruito in rimonta, dopo aver smarrito il primo set al tie-break, e che aggiunge un’altra pagina alla storia del tennis italiano. Sul Centre Court finisce 6-7(7), 7-6(2), 6-3, 6-4 dopo oltre tre ore di battaglia.
Una vittoria costruita con pazienza, carattere e la capacità di alzare il livello nei momenti decisivi, davanti agli occhi del principe William, di star di Hollywood come Dustin Hoffman e dei vertici dello sport italiano, rappresentati dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio.
Il primo set è una sfida dominata dai servizi. Sinner ha una palla break nell’ottavo game, ma non riesce a sfruttarla. La frazione scivola così al tie-break, dove Zverev annulla un set point e chiude al secondo tentativo.
L’azzurro però non si lascia condizionare: resta agganciato alla partita, domina il secondo tie-break per 7-2 e cambia l’inerzia della finale. Nel terzo set arriva il momento decisivo. Sinner annulla una delicata palla break nel settimo game, poi nel gioco successivo trova finalmente il varco per strappare il servizio al tedesco.
È il punto di svolta della partita: l’altoatesino prende il comando degli scambi e chiude il parziale 6-3. La stessa trama si ripete nel quarto set. Sul 3-3 Sinner alza ancora la pressione, mette alle corde Zverev e firma il break nel settimo game.
Da quel momento il tedesco non riesce più a invertire la rotta: il numero uno del mondo arriva al servizio per il titolo e, dopo un ultimo game carico di tensione, piazza il colpo vincente che vale il bis ai Championships.
Una prestazione certificata anche dai numeri: 15 ace, il 64% di prime palle in campo, l’80% di punti vinti con la prima di servizio, 58 vincenti e appena 25 errori non forzati.
Statistiche da campione che gli permettono di entrare in un club esclusivo: Sinner diventa il decimo giocatore dell’era Open capace di vincere Wimbledon per due anni consecutivi. Prima di lui ci erano riusciti soltanto leggende come Rod Laver, Bjorn Borg, Pete Sampras, Roger Federer e Novak Djokovic.
Poi la festa con la famiglia, presente al completo sugli spalti, raggiunta dal campione italiano subito dopo l’ultimo punto. Ma i numeri raccontano anche un altro traguardo storico: con il successo su Zverev, Sinner raggiunge la vittoria numero 100 nei quattro tornei del Grande Slam. Un’impresa riuscita, nello stesso giorno di un titolo Major, soltanto ad Andy Murray agli US Open 2012.
Per l’altoatesino è il quinto Slam dopo gli Australian Open 2024 e 2025, gli US Open 2024 e Wimbledon 2025. È anche il sesto titolo del 2026, dopo i Masters 1000 di Indian Wells, Miami, Monte-Carlo, Madrid e Roma. Una stagione da assoluto dominatore.
La finale contro Zverev è stata una lotta di nervi oltre che di tennis. Il tedesco, alla seconda finale Slam consecutiva dopo il trionfo al Roland Garros, ha giocato probabilmente la sua miglior partita sull’erba, sostenuto da un servizio devastante e da un atteggiamento sempre aggressivo.
Ma ancora una volta Sinner ha trovato la chiave per superarlo: per lui è la decima vittoria consecutiva contro Zverev, che ora è sotto 5-10 nei confronti diretti.
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