Emilia Romagna

Sicurezza urbana, per un imprenditore su due la situazione è peggiorata nell’ultimo anno


Migliora ma rimane alta, tra gli imprenditori della nostra provincia, la percezione di insicurezza, con particolare riferimento a furti, presenza di malintenzionati, situazioni di sporcizia e degrado, danneggiamenti, violenze. Gran parte delle imprese continuano a pensare che certezza della pena, leggi più severe in particolare per reati predatori e violenze, una ancora più incisiva protezione sul territorio da parte dei tutori deII’Ordine, più illuminazione siano leve fondamentali per aumentare i livelli di sicurezza delle nostre città. Molto alta rimane la fiducia nelle Forze dell’Ordine, ma la grandissima parte del campione giudica insufficienti l’azione della magistratura, così come l’efficacia delle leggi vigenti.

E’ questo, in sintesi, il quadro messo in Iuce dalla nuova indagine condotta da Confcommercio Modena e Siulp Modena in occasione della Giornata della Legalità su 280 imprenditori della provincia – di cui circa il 50% operativi nella città capoluogo -, che ha analizzato percezione sulla sicurezza ed i fenomeni criminali principali sofferti dalle imprese del commercio, del turismo, della ristorazione, dei servizi, dell’artigianato e dei trasporti. Questi i consueti temi trattati dall’articolata indagine: la percezione sull’andamento della criminalità, le misure di prevenzione e tutela adottate, le iniziative ritenute più efficaci per la sicurezza delle imprese, la percezione sulle leggi che contrastano i fenomeni criminali e sull’azione della magistratura, i problemi del territorio.

“Con la giornata di Confcommercio “Legalità, ci piace” e l’indagine condotta assieme agli amici di SIULP Modena, vogliamo continuare a tenere i riflettori accesi su un valore imprescindibile per le imprese, come la legalità. Che va difesa, essendo condizione imprescindibile perché nei centri storici e nelle nostre periferie possano esserci imprese che non sono solo attori economici, ma veri presidi sociali, di servizio alla cittadinanza e da cui dipendono vivibilità e qualità urbana”.

Rispetto alla percezione dei fenomeni criminali – con particolare riferimento a furti, presenza di malintenzionati, sporcizia e degrado, violenze e danneggiamenti – il 54% degli intervistati (erano però il 78% lo scorso anno) ritiene che i livelli di sicurezza nell’ultimo anno siano peggiorati, per il 36% il quadro è rimasto invariato. Il restante 10% ascrive il miglioramento alle azioni di maggior presidio da parte delle Forze dell’Ordine e con riferimento a Modena, alla “Zone Rosse” adottate dalla Prefettura.

Dai problemi maggiormente presenti nell’area dove viene esercitata l’attività di imprese scompare, con riferimento a Modena, il problema delle baby gang. Le imprese lamentano invece la presenza di malintenzionati (46%), danneggiamenti e violenze (39%), sporcizia e degrado (37%), negozi sfitti (33%), spaccio (25%).

Circa i crimini percepiti più in aumento, i furti sono sul gradino più alto della classifica per il 53% del campione. Seguono danneggiamenti ad esercizi commerciali e beni pubblici (per il 46%), violenze/aggressioni (per il 38%), l’abusivismo commerciale (per il 34%). Più bassa è la percezione di aumento di altri fenomeni: la contraffazione (per il 24%), l’usura (per il 20%).

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Altissima la fiducia nei confronti delle Forze dell’Ordine (92%) e conseguentemente forte la richiesta di protezione sul territorio da parte dei tutori delI’Ordine, indicata dall’84% degli intervistati l’iniziativa più efficace per contrastare la criminalità assieme alla certezza della pena (77%). Ci sono poi altre misure considerate efficaci: maggiore illuminazione (58%), più interventi da parte di poliziotti di quartiere/Polizia Municipale (63%), maggiori investimenti su edilizia carceraria e incentivi per acquistare mezzi di difesa passiva (28%).

Per proteggere, soprattutto a scopo preventivo, la propria impresa dalla criminalità il 74% degli intervistati afferma di aver adottato un impianto d’allarme o di videosorveglianza, il 47% è assicurato, il 28% ha chiesto protezione e presentato denuncia alle Forze dell’Ordine, meno del 25% degli intervistati ha un servizio di vigilanza privata, circa il 15% ha fatto ricorso ai media e chiesto aiuto alle Associazione di categoria. Sul tema degli impianti di videosorveglianza va rimarcata l’importanza di installare strumentazione previste in un protocollo di intesa siglato da Confcommercio con il Ministero dell’interno e collegate con la centrale operativa delle Forze delI’Ordine, utili ad agevolare lo svolgimento di attività investigativa.

Alta la sfiducia nei confronti della magistratura: l’86% degli intervistati ritiene che l’azione della magistratura nel garantire la punizione dei reati non sia sufficiente. Circa l’85% del campione è favorevole ad inasprire le pene (molto il 70%, abbastanza il 15%), ma la grandissima parte del campione continua a pensare che i condannati sicuramente o probabilmente non paghino completamente per i crimini commessi.

“Il sindacato di Polizia Siulp di Modena aderisce con piacere a questa ennesima iniziativa di Confcommercio Modena per la legalità – commenta Roberto Butelli Segretario Generale di Siulp Modena – perché siamo fermamente convinti che legalità sia sinonimo di sicurezza e quindi di benessere e prosperità per tutti.

Abbiamo problemi di organico e di strumenti normativi poco adeguati alla realtà odierna, per cui comprendiamo bene i risultati del test, la preoccupazione che ne traspare e che condividiamo, per cui cercheremo di fare ancora di più per garantire legalità e sicurezza a cittadini e imprese”.

 


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