si temono problemi nel sottosuolo
Giornata da dimenticare per i residenti di Tor Tre Teste. Da ieri, via Staderini, arteria fondamentale per la viabilità del quartiere, è stata chiusa al traffico a causa di un cedimento del manto stradale.
La decisione del Municipio V è stata immediata, per garantire la sicurezza dei cittadini, mentre si attende di valutare l’entità del dissesto sottostante.
L’assessora ai Lavori pubblici, Maura Lostia, invita alla prudenza: «Non possiamo parlare di voragine senza avere dati certi. Dobbiamo approfondire la situazione per capire cosa ci sia sotto l’asfalto, anche se la zona non è nota per la presenza di gallerie come altre aree del Municipio».
Per verificare se il cedimento sia collegato a problemi idrici o a sottoservizi danneggiati, il Municipio ha chiesto a Acea una videoispezione urgente delle condotte.
Solo al termine dei controlli si potrà stabilire se si tratti di un cedimento superficiale o di un problema strutturale più profondo, che richiederebbe interventi complessi e costosi.
La situazione richiama alla memoria altri episodi di fragilità del territorio. A Roma Est, dissesti analoghi si sono verificati in Tor de’ Schiavi e via Sestio Menas, risolti solo dopo lavori di consolidamento prolungati.
Il fenomeno dei sinkhole, le cosiddette voragini antropiche, è purtroppo ricorrente nella zona, spesso legato a cave di tufo o pozzolana utilizzate in passato e poi abbandonate. Via Staderini si aggiunge così all’elenco delle strade a rischio, con ricadute immediate sulla viabilità e sulla sicurezza dei cittadini.
Fino a quando non saranno completati i rilievi, il traffico locale rimarrà rallentato, ricordando ancora una volta quanto sia vulnerabile il sottosuolo romano.
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