Veneto

si guarda alla semina 2027


Il futuro della barbabietola da zucchero e le prospettive per la prossima stagione di semina saranno al centro dell’incontro territoriale informativo in programma giovedì 17 settembre alle 18.30 nella biblioteca comunale di Borgo Veneto, in località Saletto. L’appuntamento “Barbabietola da zucchero: scenari e prospettive per la semina 2027”, promosso da Coldiretti Padova e Coprob – Italia Zuccheri con il patrocinio del Comune di Borgo Veneto, sarà dedicato agli scenari del comparto e al piano di rilancio in vista della semina 2027.

L’incontro, focalizzato sulle strategie produttive ed economiche per la prossima campagna agraria, si aprirà con i saluti di benvenuto del sindaco Michele Sigolotto e vedrà gli interventi di Luigi Maccaferri, presidente di Coprob – Italia Zuccheri, Ettore Menozzi Piacentini, consigliere di Coprob, e Luca Mazzotti, capo area tecnica di Coprob, per poi concludersi con la relazione di Roberto Lorin, presidente provinciale di Coldiretti Padova, sotto la moderazione del direttore Carlo Belotti.

L’incontro arriva al termine di una stagione particolarmente complessa per la bieticoltura padovane e veneta, segnata anche dalla sospensione dell’attività nello Zuccherificio di Pontelongo ma allo stesso tempo dal piano di rilancio e di incentivi messo a punto da Coprob proprio per sostenere la programmazione delle semine e favorire la coltivazione della barbabietola. Intanto i dati 2025 del Rapporto sulla congiuntura del comparto agroalimentare di Veneto Agricoltura, tracciano un quadro caratterizzato da luci e ombre. In Veneto infatti lo scorso anno gli investimenti dedicati alla barbabietola avevano subito una forte contrazione scendendo a 4.488 ettari, pari a un calo del 42% su base annua, ma al contempo si era registrato un significativo recupero dell’efficienza colturale con una resa media salita a 56,7 tonnellate per ettaro, in crescita del 21,1%. Questa ripresa delle rese ha parzialmente compensato il taglio delle superfici, attestando la produzione complessiva regionale a 254 mila tonnellate, con un calo del 30%, a fronte di un generale miglioramento della qualità tecnologica delle radici e di quotazioni all’origine stabili. Per il 2026 si prospetta un’annata migliore e un ulteriore ripresa proprio grazie agli interventi di preparazione del terreno per aumentare la capacità della barbabietola di affrontare le sempre più frequenti criticità climatiche. Nonostante il caldo e la siccità le lavorazioni anticipate effettuate sui terreni più vocati hanno infatti consentito di limitare gli effetti dello stress idrico e delle elevate temperature, garantendo livelli qualitativi soddisfacenti.

«Partendo da questo scenario e dalle misure messe in campo nei mesi scorsi per sostenere il settore bieticolo saccarifero, – spiega Roberto Lorin, presidente di Coldiretti Padova, – il confronto di Borgo Veneto sarà un momento decisivo per definire le traiettorie di sviluppo, la sostenibilità economica delle aziende e le scelte agronomiche in vista delle semine 2027. In una fase in cui le imprese agricole sono chiamate a confrontarsi con costi di produzione sempre più elevati e con un mercato sempre più competitivo, ogni intervento che rafforza la loro redditività e sostiene una filiera strategica come quella bieticolo-saccarifera rappresenta un segnale positivo. Ora dobbiamo proseguire in questa direzione rendendo questo sostegno continuativo e strutturale nel futuro, consentendo così alla filiera di fare una programmazione che possa consolidare nel tempo la propria competitività e il proprio ruolo strategico per l’agricoltura padovana e veneta».


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