Emilia Romagna

All’impresa l’addebito di tutti i costi


Le prove di carico svolte finora alle travi del nuovo Palazzetto dello sport hanno dato “esito positivo”. L’assessore ai Lavori pubblici Massimo Cameliani rispondendo questo pomeriggio in Consiglio comunale a un question time del consigliere di Fratelli d’Italia Mauro Falco Caponegro aggiorna sul cantiere, dove nell’agosto 2025 una delle travi non aveva superato la prova di carico. 

La causa tecnica delle deformazioni riscontrate sulla trave numero 7, spiega, è stata individuata nel cedimento di una saldatura. Così l’Amministrazione comunale ha disposto lo smontaggio completo della trave numero 7 e il riposizionamento della 8, procedendo alla sostituzione delle aste danneggiate, per poi rimontare l’intera struttura. Per evitare che la stessa problematica potesse ripresentarsi, continua l’assessore, “tutti i nodi con caratteristica analoga a quello risultato difettoso sono stati rinforzati mediante l’integrazione di ulteriori piastre”.

Sul fronte dei collaudi sulle otto travi, prosegue Cameliani, la 5 avrebbe avuto esito positivo nel 2025 e nel corso di quest’estate sarebbero state testate altre sei travi, 7 e 8 comprese. Sette travi su otto, dunque, sottoposte a prove di carico “ben oltre gli standard usuali”, a cui si aggiungono i rinforzi eseguiti e i controlli a tappeto effettuati sulle saldature. 

Per le deformazioni del 2025, osserva l’assessore, “non si è trattato di un fenomeno elastico e reversibile”. Altrimenti “la trave 7 non avrebbe riportato danni e avrebbe con ogni probabilità superato la prova”. Inoltre anche nelle travi che hanno superato positivamente le prove di carico si è riscontrata una quota di deformazione anelastica, per fisiologici assestamenti irreversibili nei giochi tra foro e bullone.

Durante l’intervento sono state controllate anche le saldature dall’Istituto italiano della saldatura di Genova, ente di riferimento, con incarico conferito direttamente dal Comune che ora anticiperà i relativi costi salvo addebitarli successivamente all’impresa. “Quando sono stati riscontrati difetti sulle saldature, anche di lieve entità, è stato ordinato all’impresa di porvi rimedio e di ripetere la prova fino al conseguimento di un esito privo di difetti”. 

Sul piano del collaudo statico, conferma Cameliani, il collaudatore procederà alla verifica finale dell’opera al termine dell’esecuzione delle strutture, quindi a valle del montaggio completo di tutte le componenti della copertura e dell’esecuzione dell’ulteriori opere strutturali previste dal progetto. Il collaudatore ha comunque presenziato alle prove di carico svolte finora, attestandone il superamento con esito positivo.

Infine, per quanto attiene alla responsabilità e ai costi connessi al ritardo maturato a seguito dell’esito negativo della prova dell’agosto 25, il Comune “addebiterà all’impresa tutti i costi” delle prove di carico e delle verifiche sulle saldature, oltre a quelli relativi agli interventi di riparazione e rinforzo. 

Il consigliere meloniano Caponegro trova tuttavia “poco difendibile stare fermi per un anno per capire come mettere una pezza mentre i costi lievitavano”. E “istituzionalmente imperdonabile” la mancanza di rispetto verso il Consiglio comunale e la città, tenuti all’oscuro sulla “più grande e travagliata opera pubblica”. Caponegro critica infatti la decisione di comunicare il superamento dei collaudi in occasione della Festa dell’Unità. Lo riferisce la Dire.


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