Abruzzo

si chiude una lunga storia di servizio


Dopo quasi 120 anni le Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino lasceranno Casalbordino. La fraternità “Madonna dei Miracoli” è presente sul territorio dal 1907 e in oltre un secolo ha accompagnato diverse generazioni, dedicandosi all’infanzia, alla vita parrocchiale e all’assistenza delle persone più fragili. La presenza dal 1907 e le attività svolte sono riportate anche dal sito ufficiale della Congregazione.

Ad annunciare la conclusione di questa lunga esperienza è l’amministrazione comunale, spiegando che la decisione è arrivata dopo diversi colloqui con la Casa superiore della Congregazione.

Già un anno fa era stata manifestata la volontà di non proseguire la convenzione, principalmente a causa del numero insufficiente di religiose e della mancanza di un adeguato ricambio, conseguenza della progressiva diminuzione delle vocazioni.

Il Comune sottolinea di aver cercato più volte una soluzione che permettesse alle suore di continuare la propria attività a Casalbordino.

«L’amministrazione comunale, consapevole del valore che questa presenza ha rappresentato per la comunità casalese, ha più volte cercato di creare le condizioni necessarie per consentire la prosecuzione della loro attività, manifestando disponibilità e cercando soluzioni condivise», spiegano dal municipio.

Nonostante i tentativi, la Casa superiore ha confermato che non ci sono più le condizioni per assicurare la presenza delle religiose in paese.

La fraternità “Madonna dei Miracoli” delle Francescane Missionarie di Gesù Bambino, secondo quanto ricostruito dalla stessa Congregazione, nel corso degli anni ha svolto il proprio servizio non soltanto nei confronti dell’infanzia, ma anche nella parrocchia e nel santuario della Madonna dei Miracoli, con particolare attenzione alle famiglie in difficoltà, ai malati e agli anziani.

Una presenza che diventa così parte della storia sociale e religiosa di Casalbordino e che ora si interrompe a causa delle difficoltà della Congregazione nel garantire un numero sufficiente di suore.

«Una decisione che lascia inevitabilmente rammarico, ma che va rispettata – sottolineano il sindaco e l’amministrazione comunale – prendendo atto delle difficoltà legate alla diminuzione delle vocazioni e alla conseguente impossibilità, per la Congregazione, di assicurare un numero sufficiente di religiose».

Dal Comune arriva quindi il ringraziamento per il lungo servizio prestato: «Resta il valore di una lunga storia di servizio, impegno e vicinanza alla comunità, che Casalbordino non dimenticherà».

Il momento del saluto è fissato per il prossimo 12 settembre, quando cittadini e fedeli sono invitati a ritrovarsi per una messa nella chiesa parrocchiale.


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